Siamo giunti a una svolta epocale. Il 2012 segna la fine della democrazia e il trionfo della dittatura finanziaria. Banche e speculatori dominano la nostra vita, impongono la riduzione dei diritti, succhiano sovranità nazionale. Ieri sera ne parlavano anche a Servizio Pubblico, una delle poche finestre informative che racconta cosa avviene sotto i nostri occhi.
Cosa accadrà domani? Dove porterà questa deriva nazional-finanziaria?
In aprile Israele vuole bombardare l’Iran. Il motivo: impedire che abbia l’atomica. Ma la vera questione è il controllo del petrolio. E dietro, ancora una volta, ci sono le multinazionali finanziarie. Si può ancora parlare di democrazia?
E dunque: cosa accadrà?
Spesso la storia nasconde elementi imprevedibili. Si pensa di poter controllare tutto, ma è solo delirio di onnipotenza. Quando un impero decade si attivano rivoluzioni inaspettate, oppure – come è probabile – lo specchio di questa crisi interiore profonda si manifesterà con una catastrofe o un evento estremo. E’ inevitabile.
L’inconscio collettivo ha il suo modo di mandare messaggi.
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