L'incantesimo della Repubblica Televisiva


Clicca sulle stelline per votare
Attualmente voti: 0 media: 0  
Postato da Enzo di Frenna
del 13/05/2009 alle 08:53:38
in videopost linkato 2342 volte

 



Ed eccoci al primo videopost. Da oggi proverò ad analizzare in modo critico le notizie di attualità e smontare le mistificazioni che sono dietro alla comunicazione manipolata. Un appuntamento periodico - questo - che affiancherà i servizi giornalistici, le video inchieste, le interviste pubblicate su You Tube e su Streamit.it , la nuova web tv in alta definizione. Avranno due sigle diverse. E diversi saranno gli approcci. Nel primo videopost pongo l'attenzione su due recenti notizie: una intervista di Roberto Mazzotta rilasciata al Corriere della Sera, in cui afferma che l'Italia è una Repubblica gestita con le tv, ed il rapporto di Freedon House 2009 che fa retrocedere l'Italia a paese parzialmente libero per quanto riguarda la libertà di stampa. Sono due notizie allarmanti che portano ad un'unica conclusione: la Repubblica Televisiva è gestita dallo stesso potere politico che inneggia alla libertà. Ripeto: libertà.

• aderisci a vogliamolawebtv.it - il sito che ho creato per dare voce e volto agli italiani stufi della tv omologata, malata, diseducativa. E sperare nello sviluppo delle Web Tv: libere, senza frequenze, senza concessioni televisive, più attente ai grandi temi sociali.
Vai in "aderisci" e compila il form con la tua opinione. In ottobre uscirà un libro inchiesta e pubblicheremo i vostri pareri.


Segnalazioni

Piccole Barbie crescono (davanti alla tv)

Silvia Carnio su Fenerland blog ha un post molto interessante sul corpo delle donne modellato dalla tv. Le vogliono tutte perfette e incapaci di accettarsi come sono. Ecco un breve passaggio...

"I bambini hanno concetti completamente diversi da noi in materia di bellezza. Sono più creativi, più spontanei, meno omologati e per niente convenzionali. Crescendo invece ci si uniforma, la bella per forza è la Barbie, il bello Ken. Potrei fare mille altri esempi di come la pubblicità e la televisione, soprattutto in Italia (dove la tv commerciale ed ora anche quella pubblica, hanno la grande responsabilità di aver massificato e sterilizzato il ruolo della donna, riducendola a semplice oggetto) hanno condizionato e condizionano le nostre scelte, i nostri gusti, i nostri desideri, le nostre opinioni. Così le ragazze cominciano a rifiutare il proprio corpo, così com’è, appena ne hanno coscienza. Soffrono le pene dell’inferno, alzano la soglia di sopportazione del dolore fisico, rinunciano a tutto pur di avere un corpo il più simile possibile a quello dei loro sogni. E se pure colui o colei che amano e da cui sono amate tentano di convincerle che stanno bene esattamente come madre natura le ha fatte, loro non ci credono, devono apparire come l’immagine che hanno in testa...
[leggi tutto qui]


Mediaset, il comitato elettorale del Pdl

Claudio Messora su Byoblu.com segnala l'intervista a Filippo Facci rilasciata a Giuseppe Cruciani. Roba da accapponare la pelle. Facci lavora per Mediaset e scrive per il Giornale, la corazzata del Cavaliere. Ammette, in sostanza, che il livello d'informazione sui canali del padrone negli ultimi tempi è peggiorata e omologata. In pratica, un megafono politico. Roba da golpe anti-democratico.

 

 

Articoli sullo stesso argomento

Spiacente, questo post non dispone di TAG.
 

Commenti
Nessun commento trovato.

Non inserire testo nel campo sotto (altrimenti non riuscirai a commentare)
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.