14 luglio: le mie critiche considerazioni

Postato da Enzo di Frenna del 17/07/2009 alle 14:13:38, in riflessioni, linkato 548 volte)

 



Lo dico subito: sparo a zero. Lo sciopero dei blogger indetto il 14 luglio ha avuto successo in Rete (1.600 iscritti!), ma molto meno in piazza Navona. C’erano 200 persone. Ora mettiamo da parte i supporter di Di Pietro, quelli di Sinistra e Libertà, quelli di “Per il Bene Comune”, gli amici degli organizzatori, qualche curioso che si è fermato mentre passeggiava, alla fine chi ci rimane? Dove erano gli utenti della Rete che hanno risposto all’appello per il “sit in” in piazza? Io ho contato solo due blogger puri (nel senso che non erano giornalisti). E il resto? Dov’erano i tantissimi blogger - oltre 1.200! - che avevano aderito a Diritto alla Rete? Dov’erano i 286 partecipanti su Facebook che avevano confermato la loro presenza in piazza? In pratica, fantasmi.

Ecco la prima considerazione critica: il popolo della Rete è bravo e veloce quando si tratta di mandare una mail e aderire, ma nel concreto non muove le chiappe per un diritto fondamentale che questa Casta Politica vuole limitare: cioè la libertà di espressione col cappio al collo di multe da migliaia di euro. Il solito atteggiamento italiano: brontolo ma voglio farlo comodo, protesto ma sul divano. Forse ci sfugge una cosa: questo governo – questo in particolare – non gliene frega una mazza dei diritti fondamentali di chi usa la Rete. Ha un solo obiettivo: mettere il bavaglio ai blog che hanno i grandi numeri. E facendolo, nella rete legislativa tira dentro anche i pesci piccoli.

Parliamoci chiaro: il DDL Alfano e “l’obbligo di rettifica” è un missile ai blog più letti. Dietro questi blog spesso ci sono giornalisti navigati. Per carità: il loro apporto è importante (Luca Sofri, Marco Travaglio, Alessandro Gilioli, Luca De Biase, solo per citarne alcuni…), ma sono pur sempre giornalisti. Hanno un lavoro e uno stipendio. Il blogger “puro” – cioè uno che fa solo questo - nella “top ten” annovera solo Massimo Mantellini (che pure collabora con testate giornalistiche). Poi c’è Grillo che da molto fastidio alla Casta, ma è un comico. E guadagna bene anche lui. Prendiamo, invece, il caso di Claudio Messora di Byoblu.com: non è un giornalista, fa informazione tosta, ha un pubblico notevole, fa sacrifici per mandare in onda i suoi video, non ha uno stipendio. Di recente ha ricevuto la prima vera richiesta di rettifica al suo blog da parte di uno studio legale: mi ha confessato che se il DDL Alfano fosse già legge, avrebbe chiuso perché non se la può permettere una multa da 13mila euro. Ecco, sono questi blog che “l’obbligo di rettifica” farà fuori in un attimo se a settembre il DDL diventerà legge. Oppure: il blog di Damiano Zito, un giovane ragazzo calabrese di 22 anni: se volesse scrivere delle nefandezze della sua terra e dei comuni calabresi, con una multa salata chiuderebbe il blog da un giorno all’altro e forse non ce la farebbe neppure a saldare l’ammenda. Dunque, lo sciopero dei blogger – almeno nelle mie intenzioni - non voleva difendere prima di tutto i giornalisti-blogger, ma soprattutto i blogger puri, gli utenti delle piattaforme di condivisione, i siti di videosharing come You Tube, le migliaia di voci dal basso. Questo obiettivo, per ora, è fallito. Nel senso che – la protesta in Rete e in piazza – non ha dato seguito a nessuna azione concreta in sede parlamentare, orientata a stralciare l’articolo “ammazza-internet”. Ci sono state disponibilità di alcuni deputati, ma voglio vedere se le metteranno nero su bianco.

Infine non condivido il pensiero di Luca De Biase, il bravo giornalista in quota Sole 24 Ore. Lui dice: una volta va bene, ma basta con i silenzi in rete, gli scioperi, le manifestazioni. Bisogna invece scrivere. Sai quanto gliene ne frega alla Casta – di destra e di sinistra – del nostro scrivere in Rete? Zero. Il bla bla non smuoverà di una virgola il loro piano di legiferare sulla Internet italiana a danno degli utenti. Quello che temono questi signori – invece – sono le battaglie virali che fanno notizia, le idee mediatiche, e ciò per la logica perversa della politca spettacolo a cui siamo abituati in questo Paese. Mentre non scriviamo – caro Luca – questi vanno avanti e approvano leggi, senza pensare neppure per un attimo di confrontarsi con il popolo della Rete. Quindi, a mio avviso, accanto alla scrittura va affiancata la creatività della lotta mediatica. Come ad esempio questo video su You Tube di Giovanni De Paola.

Per quanto mi riguarda proseguo in questa direzione.


Rispondo ai commenti.

1. chiaramente non mi riferisco ai blogger che vivono a Milano o Palermo (comunque Anna N. è venuta da Milano in treno, tre ragazzi da Ferrara). Penso sopratutto a quelli che vivono a postano da Roma e dintorni, oppure a quei 280 from Facebook che avevano letto chiaramente che l'evento era a Roma. Dico: almeno 100 appassionati della rete! Dov'erano?

2. E' vero: in origine pensavamo a un gruppo di 100 persone per il "sit in" in piazza NAvona e infatti nella richiesta alla Questura abbiamo scritto "100". Poi le adesioni, le mail, le telefonate di persone e associazioni che sarebbero venute hanno fatto pensare che avremmo ampiamente superato il numero. Così siamo andati rapidamente in Questura e abbiamo corretto: "500 persone". Invece...

 

Commenti

# 1
era il primo sciopero dei blogger in piazza, secondo me questo non è da sottovalutare, forse servirebbe fare la prosima volta contemporaneamente anché picoli e grandi manifestationi in altre città...non e questo anché un po il concetto della rete?

la rete è nata libera, e non morirà mai

(scusi, i mio italiano non e ottimo, oviamente...)
Postato da  Ugugu  (inviato il 17/07/2009 alle 15:28:30)
# 2
oops? volevo linkare questo video: http://www.youtube.com/user/tonytroja#play/all/uploads-all/0/76aQrLdXSKk
Postato da  Ugugu  (inviato il 17/07/2009 alle 15:35:24)
# 3
Ti capisco Enzo e concordo con te. Ero in piazza e ho constatato la scarsa partecipazione. Di blogger veri a questo punto direi che ce ne erano almeno 3 ^__^ E' vero, è un problema italiano. Ti ringrazio per quello che stai facendo e ti incito a non mollare.
Postato da  PUNTOdiVISTA @ Stefano  (inviato il 17/07/2009 alle 15:51:30)
# 4
1200-1300 tra blog e individui rappresentano tante adesioni, perché raccolte in pochi giorni (e non tutti hanno voglia di mettere la propria faccia e la propria firma sulla rete) tuttavia restano pochi, ovviamente, rispetto alle potenzialità del web, costituiscono però un primo inizio e chissà che non ci sia l'occasione di sfruttare in futuro l'esperienza acquisita in questi giorni.
Quanto alla manifestazione di Roma, se ricordo bene, era stata data da uno di voi tre promotori dell' iniziativa l'indicazione di non superare il centinaio di persone, per cui mi stupisce questa tua lamentela. Ma potrei aver capito avevo capito male io. Più che alla poltronite, comunque, darei la responsabilità della mancata presenza in piazza della maggior parte dei blog ruspanti alla lontananza geografica, non è così scontato per tutti saltare su un aereo e raggiungere Roma per ripartire due ore dopo, ti pare ?
Postato da  paolida carli  (inviato il 17/07/2009 alle 16:15:56)
# 5
cia enzo mi chiamo martino e sono un novello blogger ho poca esperienza in quel senso ma ti assicuro che essere presenti in una citta' come roma a 500 km da milano per chi ha una famiglia figli e un lavoro impegnativo per di più da dipendente significa dover chiedere permessi e palle varie per poi sentirsi dire che non è possibile per mancanza di personale che ti sostituisca diventa tutto molto difficile e forse e propio per questo che molte persone si affidano alla rete con il propio pensiero tutto questo non vuol essere una scusa condivido in pieno cio che dici forse dirò qualcosa di banale ma se tutti i blogger e non solo potessero firmare una petizzione da consegnare a ch di dovere sarebbe una sciocchezza? non so ma mi rendo conto che come dici tu a questi politici arroganti non glie ne puo fregar di meno e allora bisognerà studiare qualcosa di più efficace per far sentire la voce di tutti.la cosa assurda di questo paese è che se tocchi un
Postato da  marti65  (inviato il 17/07/2009 alle 16:43:14)
# 6
LA tua analisi è perfetta. Dal cnto mio, sarei voluto venire. Ma dalla Sicilia a Roma... mi veniva davvero difficile.
Postato da  Lorenzo Chiavetta  (inviato il 17/07/2009 alle 17:36:38)
# 7
concordo con lorenzo. dalla sicilia era un po' complicato spostarsi. chi l'ha fatto da ferrara o da milano conta su servizi di trasporto differenti. mai fatta palermo roma in treno? ci vuole un giorno intero solo andata e bisogna restare per la notte. forse era bello organizzare un campeggio, un appuntamento nel quale si tenesse conto anche della questione economica perchè spostarsi "per la libertà" comunque costa e se non si ragiona di sharing money c'e' poco da dire.

il popolo della rete aderisce con mail perchè costa meno. questo non significa che è disinteressato. significa che non può permettersi di spostarsi.

dovresti considerare tutto ciò se vuoi fare una analisi reale.

e comunque noi il 14 luglio abbiamo scritto anche di più.

ciao
Postato da  maria  (inviato il 17/07/2009 alle 19:07:15)
# 8
Enzo di Frenna caro, io ho aderito e non sono venuto. Se vuoi maggiori dettagli, ci ho fatto su TRE (3) post sul mio blog.

Ho appoggiato e divulgato la proposta, con il piccolo appunto che a Piazza Navona o dovunqualtro con una pezza in faccia non ci sarei andato.

Perché? Perché è una cretinata. Posso ridirlo maiuscolo, anche agli altri? E' --- UNA --- CRETINATA. Che ci siano 200 e 1500 persona non conta un c***o. Li hai visto gli aquilani protestare a Montecitorio, nei TG? Hai visto la rimozione del "testa di c***o" fatto in outsync sui video in rete in cui Tremonti da (dava) del testa di c***o al giornalista? L'hai visto Minzolini?

Ma come cristo si fa, mi chiedo, a voler attirare l' attenzione con il raduno di paciosi casalinghi imbavagliati che bevono prosecco? Ma dove sei, mentalmente, in questo momento? In Svezia?

No, perché la Svezia è calma e paciosa e protesta civilmente QUANDO la protesta riguar
Postato da  Woland  (inviato il 17/07/2009 alle 20:02:22)
# 9
(Non ci posso credere: il tuo blog censura le parolacce DA SOLO?)
Postato da  Woland  (inviato il 17/07/2009 alle 20:03:39)
# 10
Ah, mi ha tagliato l' altra metà. Beh, riassunto:
Bavaglini e prosecchino e ti lamenti che la gente non viene? Perché la prossima volta non ci andiamo direttamente vestiti da paperotti?
Se uno le cose di PIAZZA le vuole fare, faccia qualcosa che FUNZIONA. Una copia gigante della costituzione da ricoprire di sterco di Cavallo. Blocchi stradali. Sit-in sdraiati davanti a Montecitorio per non far passare la gente. Fare in modo che i TG e i giornali ne parlino DAVVERO.
Postato da  Woland  (inviato il 17/07/2009 alle 20:07:18)
# 11
Spero che la prossima volta ti sappia inventare qualcosa di fantasioso, che sappia far breccia. Perché di QUESTE p*****aTE RADICAL CHIC dei bavaglini, meglio il maledetto divano. E lo sai.
Io avevo proposto di inondare di e-mail il ministero, di andare coordinativamente all' attacco (scritto, ovviamente) dei blog istituzionali del PDL, fare una campagna di mailing di massa e cose del genere. COSE PRATICHE. VISIBILI. COSE CHE HANNO UN EFFETTO SUL REALE. Cose che comportano un rischio, un mettersi in gioco. Io a farmi fotografare dalla Digos con un fazzoletto sulla faccia mentre bevo prosecco NON CI VERRO' MAI. Ripeto: O fantasia e volontà, o divano. Rimettetevi i bavaglini- va beh, dove vi pare.

Ma se preferite, continuate a bervi il prosecco. Prosit.
Postato da  Woland  (inviato il 17/07/2009 alle 20:12:16)
# 12
(Contestualmente e curiosamente chiedo scusa per la confusione formale (e niente battute) dei miei commenti. Non riesco a usarli e ho problemi di connessione).
Postato da  Woland  (inviato il 17/07/2009 alle 20:13:39)
# 13
enzo purtroppo vedo che ancora non riesci ad afferrare appieno le modalità tipiche della blogosfera italiana ...

e dire che in passato ne abbiamo parlato a lungo ...

fossi in te mi chiederei se invece non sono state le "modalità" della protesta a raffreddare gli animi di molte persone, compreso il sottoscritto che inizialmente aveva aderito all'iniziativa nella sua sostanza (che peraltro condivido tutt'ora come ho dichiarato pubblicamente sul mio blog) ma che poi non si è presentato non riconoscendosi assolutamente nelle modalità "imbavagliato" e nelle gratuite accuse nei confronti del Governo e Silvio Berlusconi presenti in alcuni video nel ning.

Sinceramente mi dispiace inoltre che tu te la prenda immotivatamente con tante persone che usano la testa e che pur sostenendo (a modo loro) la (giusta) protesta contro il DDL Alfano hanno (felicemente) deciso di non farsi strumentalizzare da Di Pietro ed affini.

Se vu
Postato da  michele ficara manganelli  (inviato il 17/07/2009 alle 20:17:04)
# 14
Se vuoi capirne il perchè molte persone non si sono presentate in Piazza Navona ti invito a leggere i commenti al mio post, troverai degli interessanti spunti di riflessione:

http://micheleficara.com/blog/2009/07/14/14-luglio-sciopero-dei-blogger-ovvero-le-prove-generali-di-mobilitazione-politica-per-dimostrare-il-proprio-peso-sulla-rete/

: - )
Postato da  Anonimo  (inviato il 17/07/2009 alle 20:17:28)
# 15
per completezza di informazione il commento n.14 è sempre mio anche se lo visualizza come anonimo
Postato da  michele ficara manganelli  (inviato il 17/07/2009 alle 20:18:50)
# 16
Salve, ho aderito ma vivo in Campania.
Doverosa precisazione, Enzo.
Sono una giornalista, ma lavoro nel campo della didattica e vengo particolarmente toccata da questa querelle.
Sto dando il link di questo tuo post agli amici.
Ti ringrazio degli stimoli.
Postato da  Mariantonietta Sorrentino  (inviato il 17/07/2009 alle 21:12:05)
# 17
Michele Ficara Manganelli, la tua disamina volutamente omissiva del DDL con conseguente svicolamento all' appunto mosso da Scorza dovrebbe già farti capire una cosa. Tu sei d' accordo. Intendo, col DDL Alfano. E allora cosa vuoi, me lo spieghi? Cosa argomenti? Tu sei d' accordo, quelli che hanno protestato, no. Le ragioni le sappiamo entrambi, ce le siamo spiegati per settimane.
Il tuo rocambolesco tentativo di conferire una saggezza dietrologico nella scelta del logo Magic Italy da parte
Postato da  Woland  (inviato il 17/07/2009 alle 21:38:34)
# 18
della Brambilla, sul suo ultmio post, è un capolavoro degno di Karl Rove. Complimenti, perché -dico davvero- come Spin Doctor saresti bravo, ed è un lavoto tosto.
Solo che anch' io so come lavorate, sorry. Datela a bere a qualcun altro e non fate gentili doni di mele avvelenate in giro per gli altri blog.
Il tuo è viral marketing di questo (o eventualmente di altri) governo. E la cavillosità "partisan" con cui pizzichi sotto l' ascella questa iniziativa non è neanche una prova, è un' evidenza.
Postato da  Woland  (inviato il 17/07/2009 alle 21:38:52)
# 19
sai che c'è ?

è proprio questo atteggiamento di muro contro muro che non fa bene alla rete ed alla sua (necessaria) trasversalità.

la mancanza di volontà di trovare una posizione comune genera gli estremisimi.

è per questo che pur considerando giusta la protesta sul DDL Alfano et similia condanno duramente i tentativi per strumentalizzarla.

E' comunque un piacere avere incontrato un Collega spin doctor alla mia altezza.

: - )
Postato da  Anonimo  (inviato il 17/07/2009 alle 21:55:55)
# 20
e daglie ... ma possibile che questo sito continui a farti uscire come anonimo ...

enzo passa a wordpress !!!
Postato da  michele ficara manganelli  (inviato il 17/07/2009 alle 21:57:06)
# 21
Condivido la tua analisi, ma resto interdetta. Non sono venuta a Roma perchè ho letto che in Piazza Navona bastavano 100. Avevo inteso si trattasse di una specie di sit-in simbolico con alcuni imbavagliati... che fosse più importante promuovere l'adesione nella rete e che i "100" fossero sufficienti a rappresentare.
Possibile l'equivoco? Cmq non sono stati pochi nè solo poco più di mille i blogger che hanno scioperato: molti hanno aderito pur senza registrarsi a ning.
Ho scritto anch'io le mie considerazioni sul mio blog.
Si continua, vero?
Postato da  Rossella Tedeschi  (inviato il 18/07/2009 alle 01:30:52)
# 22
Per favore,
non mi raccontate che l'iniziativa non era pubblicizzata (escludendo ovviamente l'ottuso Grillo, che protesta solo quando l'idea è sua), ne ha parlato il Gruppo l'Espresso, mica il giornalino del liceo... poi pure Di Pietro e i suoi compagni di merende.

La questione è molto semplice: le proteste in Rete non si trasformano in fenomeni di piazza, se si esclude il V-Day organizzato dal Maestro del Populismo.
Postato da  GIanfranchio  (inviato il 18/07/2009 alle 04:10:53)
# 23
Anche io condivido la tua analisi e ne sono amareggiata. A Roma ci sono tanti blogger, perché non hanno partecipato. Io, purtroppo, sono lontana e in più ho seri problemi di salute. Inoltre condivido anche l'analisi sull'impatto del Ddl sui blogger "non professionisti".
Sono seriamente preoccupata.
Postato da  Tisbe  (inviato il 18/07/2009 alle 08:39:54)
# 24
Giù le mani dai blogger non professionisti!
Ancora insistono per eliminarli?
Un vivo ringraziamento agli organizzatori Enzo Di Frenna, Guido Sforza, Alessandro Gilioli e agli intraprendenti imbavagliati presenti alla manifestazione, in rappresentanza delle migliaia di assenti, giustificati e non.
Postato da  Inenascio Padidio  (inviato il 18/07/2009 alle 10:00:51)
# 25
Come dicevo, non mi riferivo a chi vive lontano, ma almeno nel Lazio. Ci si poteva stare anche senza bavaglio. Il problema è che, tanti in Rete e pochi in piazza, ha dato ampio spazio a Di Pietro e Sinistra e Libertà (che ringrazio cmq) e dunque la Rete non era adeguatamente rappresentata. Per il resto, la protesta on e off line ha avuto successo...
Postato da  Enzo Di Frenna  (inviato il 18/07/2009 alle 11:28:07)
# 26
@Michele Ficara: in autuno cambio piattaforma del blog : - ) promesso...
Postato da  Enzo Di Frenna  (inviato il 18/07/2009 alle 11:29:30)
# 27
Ciao Enzo e un saluto a tutti.
Quanto hai appena scritto era esattamente ciò di cui discutevano "i supporter" di Per il Bene Comune in Piazza Navona il 14 luglio. Guardandoci attorno, quella sera, abbiamo fatto le stesse considerazioni; e cioè che far "alzare le chiappe" a molta gente, capacissima e piena di slancio, sensibile a quest'evento e in sintonia con quanto organizzato da te e gli altri, è impresa assai ardua.
L'abbiamo detto subito perchè ne abbiamo esperienza diretta; il movimento PBC fa un massiccio uso della rete, anche e soprattutto per l'organizzazione interna che pur con qualche difficoltà tecnica riesce comunque a raggiungere gli obiettivi di informazione e coordinamento: ma quando si tratta di far scendere in piazza e per le strade per attività e campagne non "virtuali" i pur numerosi sostenitori del movimento, iniziano gli amari conti con la realtà dei tanti "tastieristi" che riescono a far numero ed infor
Postato da  Gianluca - Per il Bene Comune  (inviato il 18/07/2009 alle 14:05:52)
# 28
ed informazione solo in rete e sono poco inclini a passare qualche ora a parlare di persona con la gente. E si assiste così quasi ad uno scollamento tra chi in piazza e per le strade, con banchetti, volantini ed iniziative di aggregazione ci va per davvero, con grande spirito di sacrificio e tanta passione e chi, comodamente seduto davanti ad una tastiera in pochi click crede di aver dato il suo giusto contributo alla causa, fermandosi appunto a quei 4 click e qualche battuta di tastiera, magari lanciandosi in proclami in cui vorrebbe questo e quest'altro... dagli altri però. Altri invece per materiali impossibilità ogettive (la stragrande maggioranza anche di questi 1600 iscritti a Diritto alla Rete") vorrebbero ma non possono...
Postato da  Gianluca - Per il Bene Comune  (inviato il 18/07/2009 alle 14:06:23)
# 29
Noi eravamo presenti alla manifestazione perchè dalla rete e in particolar modo dal mondo dei blogger riusciamo ad avere un panorama informativo di prim'ordine e di qualità che poi convogliamo sui nostri canali e, spesso, lo utilizziamo come base per discussioni ed approfondimenti che quasi sempre riescono ad esprimere posizioni e proposte di rinnovamento su molti temi. Quindi la nostra presenza è stata quasi un tributo ed un forte segnale di sostegno, per quel che può valere vista la poca influenza politica che possiamo avere, a questo mondo di cui comunque facciamo parte (la rete PBC, oltre ad un portale nazionale, è composta da decine di blogs locali).
Postato da  Gianluca - Per il Bene Comune  (inviato il 18/07/2009 alle 14:06:42)
# 30
Sono però ottimista quando penso a questo nuovo movimento di opinione, per ora solo virtuale nei numeri, come ad un unizio: avete gettato le basi, se non ci si perde per strada abbandonando il progetto "Diritto alla Rete", penso ne vengano fuori grandi cose, soprattutto in termini di contributi "programmatici" da parte di chi la rete la vive quotidianamente e, magari nei prossimi appuntamenti, anche "realmente" scendendo in piazza.
Noi ci siamo, ci saremo e continueremo a seguire questo percorso, con l'intento di dare e prendere il nostro e il vostro contributo in una sorta di osmosi che possa far crescere consapevolezza ed idee virtuose da "sbattere" letteralmente in faccia a questa ottusa, miope e dispotica classe politica alla guida di noi tutti.
Postato da  Gianluca - Per il Bene Comune  (inviato il 18/07/2009 alle 14:07:01)
# 31
In bocca al lupo, anche a chi, per ovvie ragioni logistiche ed economiche, là in piazza il 14 non era presente.

Di nuovo, saluti ed un ringraziamento agli organizzatori.
Gianluca


PS: Al di là della manifestazione del 14, penso sia da preparare con anticipo e con serietà l'incontro post estivo dove inizi a mettere attorno ad un tavolo gli attori di questo new era dell'informazione per uscire magari con uno o più documenti e proposte unitarie, sottoscritte dal maggior numero di voi(noi) e da proporre a gran voce alle varie forze politiche.
Postato da  Gianluca - Per il Bene Comune  (inviato il 18/07/2009 alle 14:07:18)
# 32
Io invece non sono molto emozionata. Ho notato in questi giorni che un mio appello alla professionalità dei giornalisti ed un invito a conoscere i fatti prima di parlare e parlare male sono stati restituiti al pubblico in rete come strumento per trattare la problematica del diritto alla libera circolazione delle notizie e come modus per contribuire alla discussione in tema di "chiusura" dei blog a causa della questione della rettifica Rettifica Messora.

In realtà nulla da eccepire riguardo l'approfondimento della questione che mi sembra importante e legittima, quanto piuttosto ancora una volta poco leale strumentalizzare la mia "giusta" difesa della verità di cronaca e dell'integrità personale di chi vittima e non carbefice è, insomma il mio diritto di rettifica, rispetto agli attacchi pubblicati da Messora nei confronti dell'Ingegner Frezza, come da altri e ripresi da altri ancora, per giunta basati sul si sente dire che.

Postato da  Silvia  (inviato il 23/07/2009 alle 15:24:36)
# 33
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Postato da  QkMlPDzIqtTqycSk  (inviato il 01/09/2009 alle 03:29:28)
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