Etica e conti bancari di Juan Ruiz


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Postato da Enzo di Frenna
del 22/09/2009 alle 00:22:32
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up date 11 - Il signor Juan Ruiz Naupari, alias Figueroa, o forse semplicemente Ruiz, insegna “etica espiritual” [guarda qui] e doveva parlarne proprio in un seminario in programma a Bracciano (Roma) dal 10 al 16 settembre 2009. Alla fine – dopo la pubblicazione della mia video-inchiesta su You Tube – ha annullato il viaggio e il seminario.
Etica. Bella parola. Vediamo che significa:

«Etica deriva dal greco ethos, che vuol dire anche abitudine, consuetudine. L'etica è la consuetudine, gli atti propri di una comunità. All'origine del termine greco ethos c'è una radice indoeuropea, -své, che, attraverso la modificazione di un affisso particolare, diviene ethos, cioè etica.»

L’etica è dunque l’insieme di comportamenti che contraddistingue una comunità e solitamente è associata alle qualità migliori. Si parla di “etica finanziaria” (cioè finanza corretta), “etica sportiva”, “etica scolastica”, oppure di “etica politica” come nel richiamo di monsignor Bagnasco (Cei) l’altro giorno. Dunque “etica espiritual” dovrebbe riguardare un comportamento secondo i più alti principi spirituali. E cioè: verità, trasparenza, chiarezza, onestà, ecc. Solo che Figueroa predica bene e razzola male. Gli adepti che lo seguono non hanno occhi per ammetterlo, visto che anche loro – da me interpellati - evitano di fornire chiarimenti su alcune questioni.
In pratica, c'è un clima di sospetto su Juan Ruiz e la sua associazione Inkarri che aumenta ogni giorno. Ho provato a contattarlo via mail, ma il “maestro spirituale” non risponde. Ho scritto ai due dirigenti italiani, ma anche loro non rispondono. Ho chiesto ad un loro avvocato copia ufficiale dello statuto e atto costitutivo di Inkarri Italia (sono atti pubblici) con raccomandata A/R 134849199312, ma nessuno si è fatto vivo. Ho utilizzato un cellulare pubblicato sul sito Inkarri.it e ho chiamato Lorenzo Profeti, che sarebbe a quanto pare l’attuale presidente dell’associazione italiana, ma ecco come è andata la telefonata.
[Profeti] «Pronto?»
«Salve, sono Enzo Di Frenna e chiamo per una intervist…»
Clic. Telefonata interrotta bruscamente. Riprovo. Squilla, ma non risponde più. Allora telefono a Francesca Crognale, moglie di Profeti e fondatrice di Inkarri Italia, ma non risponde neppure lei (anche in questo caso il cellulare era su Internet). Alla fine invio un sms ad entrambi: «Salve, chiamo per una intervista sulle attività di Inkarri Italia. Ho inviato la stessa richiesta via mail nei giorni scorsi. Saluti, enzo di frenna.». Passano giorni, ma niente. Ora vorrei dire: Inkarri è una associazione culturale e come tutte le associazioni si occupa di fini sociali, incluso la comunicazione col mondo esterno. In questo caso, invece, abbiamo un’associazione che non comunica. La cosa insospettisce, non vi pare? Cosa hanno da nascondere? Perché non forniscono chiarimenti su alcune questioni?
Cerchiamo – allora - di capire chi sono i due referenti italiani di Juan Ruiz, poi torneremo sul suo concetto di etica. Francesca Crognale e Lorenzo Profeti sono marito e moglie. Hanno rapporti con Ruiz dal 2002, quindi da sette anni. Nella sua pagina di presentazione su Inkarri.it – che è stata poi cancellata dopo la pubblicazione della mia video-inchiesta, ma la potete vedere qui – Profeti scrive: «L’incontro con Juan Ruiz avvenne il 22 novembre 2002 […] Vivo questo giorno come il giorno del trionfo del Cristo Samael. Testimonio la possibilità di rinascere in Spirito attraverso gli insegnamenti trasmessi da Juan Ruiz Naupari: Sistema Pneuma. Mi nutro degli insegnamenti di Juan, Francesca mi accompagna di Gloria in Gloria…». Prima di incontrare lo sciamano peruviano, Profeti ha seguito per diversi anni una Scuola Egizia e su Internet ha rilasciato una testimonianza dove dichiara di aver incontrato gli “esseri verdi”:

«Erano circa le 23.00 e mi trovavo all’E.U.R in compagnia di un gruppo di amici. Ad un tratto, alle loro spalle, vidi apparire lentamente una sagoma di luce verde. Chiusi gli occhi e quando li riaprii ne vidi tre. Erano loro non c’era dubbio! Il mio cuore si apriva colmandosi di gioia mentre, nel giro di 20 secondi, ne vedevo circa 50 e potevo distinguere nei dettagli la loro forma similissima alla nostra però di luce. Ero commosso di una gioia che non si scorda, "che devo fare ora gridò la mia mente?". "Calmati" ,dissero loro, "non aver paura, vedi che sei in un cerchio con i tuoi amici, bene sei in cerchio anche con noi. Siamo tuoi amici, non ci rinnegare mai, noi esistiamo non avere paura di dirlo, la razza verde esiste"; "ci vedi?" "si" risposi "ci senti" "forte e chiaro" replicai, "testimonialo, non siete abitanti solo del pianeta terra, siete abitanti dell’universo"

Francesca Crognale, invece, si occupa dell’aspetto finanziario di Inkarri Italia, insieme col marito. Avrei voluto chiedere loro alcune spiegazioni, ma ho trovato finora un muro di silenzio. Ad esempio:
perché Juan Ruiz promuove i suoi seminari sui siti Inkarri, mentre i tre conti bancari rintracciati su Internet riconducono a lui?
Un chiarimento sulla questione sarebbe utile. Vediamo perchè. Su Internet ho rintracciato questi 3 conti bancari riconducibili a Juan Ruiz.

conto 4040474728 Banco Hsbc (Messico)
conto 4018661421 Banco Hsbc Messico)
conto 0182-1275-13020-150477-S Banco BBV (Spagna)





Li ho trovati su pagine web dove si promuovono corsi e viaggi di Inkarri “associacion multicultural”. Ma – attenzione - non è citata Inkarri e il relativo conto bancario. I pagamenti a quanto pare convergono su conti bancari dove si legge “Juan Ruiz Figueroa” o semplicemene “Juan Ruiz”. Ho chiesto chiarimenti via mail al diretto interessato, al suo indirizzo di posta juanruiznaupari@gmail.com, ed anche a Profeti e Crognale, ma non arrivano risposte. Ora, dalle stesse pagine web, risulta che Crognale è la referente di Ruiz per vari corsi, mentre Profeti è il referente per i viaggi in Perù organizzati dal "maestro". Tra l’altro, nel caso di una indagine approfondita, le banche non cancellano le tracce dei conti - anche se vengono chiusi - e qualunque movimento è sempre recuperabile.

E veniamo al punto. Un qualsiasi pagamento dovrebbe convergere su un conto dell’associazione Inkarri, non su quello del presidente. Ad esempio il Wwf non può promuovere un evento e poi chiedere di mandare i soldi sul conto del presidente Stefano Leoni, poiché esiste sicuramente un conto bancario intestato al Wwf, giusto? Come stanno allora le cose? Perché nessuno fornisce chiarimenti?

E veniamo all’etica.

E' etico, secondo Juan Ruiz, non rispondere a domande sulle sue attività associative in Italia e nel mondo, inclusi i suoi conti bancari?
E’ etico non precisare se ha mai fatto uso di Ayahuasca, e se tale sostanza stupefacente l’ha mai usata in Europa?
E’ etico tenere videoconferenze su Justin Tv, mentre alcuni iscritti parlano in chat di cerimonie con l’Ayahuasca, e non fornire poi chiarimenti, visto che tale sostanza stupefacente è illegale in Europa ed in Italia si rischia l’arresto e il carcere da 6 a 20 anni (legge 49/2009 art. 4 bis) nel caso in cui si fosse sorpresi a usarla e distribuirla?
E’ etico, secondo Ruiz, non fornire chiarimenti sull’intestazione dei suoi conti bancari e sui lauti guadagni che fa con Inkarri?
E’ etico far sparire da Inkarri.es la pagina sul congresso “Ayahuasca vision” che aveva in programma in Spagna ad aprile 2009?
E’ etico far sparire il sito della sua presunta “universidad pneuma” dopo la pubblicazione della mia video-inchiesta?
E’ etico far sparire anche un altro sito (Inkarri.org) e alcune pagine web?
E’ etico cancellare la maggior parte delle sue cattedre spirituali su Inkarri.it? Improvvisamente sono diventate 13, mentre quando ho filmato la pagina web erano oltre 200. Il maestro si vergogna forse di quello che ha scritto? Teme le sue stesse parole di "verità", "luce" e "amore"? E perchè è sparita la cattedra dove parlava di cannabis? [la potete però vedere qui]
E’ etico scrivere che è ispirato dall’Arcengelo Samael Aun Weor, ma mai precisare – da nessuna parte – che non si tratta di un arcangelo, ma di un predicatore colombiano morto nel 1977 (Gomez Rodriguez)?
E’ etico rilasciare attestati di Psicologia transpersonale con la sua università, ma non dire dove sia registrata visto che si definisce anche “rector” (rettore)? Infatti, ha preferito far sparire anche il sito “universidadpneuma.org”
E’ etico far spendere per un viaggio in Perù (dal 4 al 15 luglio 2009) fino a 3.200 euro (escluso il biglietto aereo) quando una permanenza in Perù di 12 giorni costa al massimo 1.000 euro?
E’ etico, secondo Ruiz, tenere corsi di Tantra senza specificare sui siti che i concetti insegnati sono prevalentemente quelli di Gomez Rodriguez (lussuria, masturbazione peccaminosa, ecc)?
E’ etico - infine - annullare un seminario in Italia a pochi giorni dal suo inizio (dal 10 al 16 settembre 2009) quando - molto probabilmente - i partecipanti avevano prenotato e versato un lauto acconto? Quei soldi sono stati resituiti?

Con le parole si può dire tutto e tutto il contrario. Si può dire “luce”, ma ci si muove nell’ombra. Si può dire “verità”, ma si nasconde qualcosa. Si può dire “annullare l’ego”, ma esaltare la personalità con diversi siti e video su You Tube dove è sempre al centro la figura del maestro. Si può dire “giustizia”, ma si parla di una sostanza illecita (Ayahuasca) con cui si può rischiare il carcere se si usa in Europa. Si può dire “amore”, ma non si tutela la vita di persone e famiglie che ascoltano insegnamenti sull’Ayahuasca senza essere messi in guardia sui rischi di illegalità. Si può dire “libertà”, ma si fornisce una gabbia di convinzioni, credenze e regole a cui è bene attenersi per costruire presunti “corpi solari”. Si parla di “onestà” - infine - ma non si spiega l’uso e l’intestazione di tre conti bancari.

Sto continuando a studiare la psicologia di Juan Ruiz - a breve pubblicherò un post - attraverso l’analisi delle sue 254 cattedre (che ho filmato), i suoi video e le newsletter. Il suo ragionamento attuale, più o meno, è il seguente: «L’ego ci attacca! Ma Samael e i maestri ci protreggono! Dimorate nel Sé, hermanos! Non parlate col giornalista! Non fornitegli chiarimenti! Seguite i principi dell’Etica che vi ho insegnato e... comportatevi eticamente!!!».
Ridicolo, no? Si predica l’etica e si tiene un comportamento che di etico non ha proprio nulla.

Anzi, alimenta il sospetto. Forse gli aderenti di Inkarri ritengono sia una buona strategia stare in silenzio e magari - così facendo - avallano con poco spirito critico le direttive del "gran capo sciamano" che potrebbero creare non pochi imbarazzi in caso di ulteriori indagini. Così, per dissipare queste ombre, mi sto procurando altri documenti seguendo varie rotte informative: ad esempio, per avere copia dello statuto e dell'atto costitutivo di Inkarri Italia basta andare all'Agenzia dell'Entrate, unico ente che rilascia i codici fiscali delle associazioni. Inoltre, dopo aver segnalato la mia inchiesta alla Direzione Centrale Antodroga [raccomandata A-R 13484919827501], ho scritto anche a policia.es [raccomandata RA 0566 0150 5 IT] per sapere se le aurorità spagnole hanno informazioni utili a chiarire il clima di società segreta che aleggia su Naupari e la sua associazione Inkarri.

Il prossimo seminario di Juan Ruiz di "Tantra: amor y sexualidad sagrada" è previsto a Khajurajo, India, dal 22 al 29 ottobre 2009 (8 giorni). Costa 1.400 euro a persona (oppure 2.000 dollari). Minimo 20 persone: 28 mila euro, massimo 40 persone (46 mila euro). Si tiene presso l'hotel Usha Bundela: ho scritto una email al direttore dell'albergo per sapere se Ruiz ha confermato l'evento. Sono previste anche 2 cerimonie (leggete sotto nella foto). Chissà, magari prendo un aereo e mi faccio acompagnare da persone fidate, così stavolta forse risponderà alle domande.
Ah dimenticavo: se per caso il seminario di Ruiz saltasse, i partecipanti perderanno 400 euro a testa (non rimborsabili), che in dollari fanno 500. E' troppo? Beh, certo non sono spiccioli. A mio parere se saltasse l'evento, santo dio, nessuno dovrebbe perdere il proprio danaro, no? Cioè: 20 persone non dovrebbero perdere 400 euro a testa - 8 mila euro - a fronte di un seminario che potrebbe essere annullato come è accaduto di recente in Italia dal 10 al 16 settembre 2009: a quanto pare vi avrebbero partecipato almeno 50 persone (circa 40 mila euro) e dunque - in appena 1 mese e mezzo - Juan Ruiz avrebbe eventualmente registrato entrate per circa 80 mila euro. Su quali conti bancari?
Se qualche aderente o iscritto al prossimo corso di "tantra" non gradisse questo andazzo e magari volesse sfogarsi, mi scriva pure. Cercheremo di capire insieme come stanno le cose.




Segnalazioni

Domani esce in edicola Il Fatto, il nuovo quotidiano diretto da Antonio Padellaro: proverà a fare giornalismo d'inchiesta con la collaborazione di firme importanti (Marco Travaglio, Peter Gomez, Marco Lillo, Enrico Fierro...). Domani ne parlerò meglio. Intanto auguri!

Damiano Zito aderisce al mio progetto video "Libertà: i 20 audaci", contro il disegno di legge Costa-Pecorella che vuole imbavagliare l'informazione dei blogger in Rete.

 

 

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Commenti
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