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<title>dBlog</title><link>http://www.enzodifrennablog.it/dblog/</link>
<description>dBlog</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Vediamo chi indovina]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="" src="/public/attrice Avatar.jpg" /><br /><br />Navigando nel mare delle informazioni ho trovato questa foto. E' una donna bellissima e ha dato volto ad un personaggio cinematografico di successo. Vi confesso: me ne potrei innamorare. Vediamo chi indovina nome e ruolo tra i miei centocinquanta lettori. Offro una birra il 1o settembre all'Arcobaleno Beach.<br /><br /><span style="color: rgb(153, 51, 0); font-weight: bold;">ore 9.57</span><br />Lugi e Valentina hanno indovinato, di buon mattino, e lo segnalano nei commenti. Si tratta di<span style="font-weight: bold;"> Zo&euml; Salda&ntilde;a</span>, la protagonista femminile del film Avatar. Allora due birre...<br /><br /><img src="/public/Zoe Saldana.jpg" alt="" />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=875]]></link>
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	<dc:date>2010-09-02T01:04:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Il lavoro interiore non migliora per forza la vita]]></title>
	<description><![CDATA[Stamattina mi sono alzato con questo pensiero: il lavoro interiore non migliora per forza la vita. Ci sono persone che fanno autonalisi, seguono percorsi spirituali, praticano tecniche di autoconoscenza, ma non necessariamente la loro vita &egrave; migliore. Le due cose non sono per forza collegate. Lo dico perch&egrave; - uno degli pensieri errati che di solito fanno in molti - &egrave; il seguente: «<span style="font-style: italic;">Conosco meglio me stesso, le mie dinamiche, la mia psicologia, sono una persona che cerca lo spirito, pratico il bene, ecc, ecc. ma le difficolt&agrave; e gli ostacoli ci sono sempre...</span>».<br /><br />Ci sono persone - invece - che non fanno nessun lavoro di autoconoscenza, magari sono arroganti e col portafoglio gonfio, e dominano gli altri - un esempio a caso? Berlusconi? - eppure navigano nell'oro, hanno la vita semplificata, donne, attenzione, ecc, ecc. Perch&egrave;? E poi di solito ci si chiede: &egrave; giusto? Esiste una giustizia divina? Perch&egrave;, ad esempio, la <span style="font-weight: bold;">minoranza </span>di esseri umani che naviga nell'oro e nel denaro <span style="font-weight: bold;">sta mandando in rovina il pianeta Terra</span> e la maggioranza lotta per lo stipendio e ne deve pagare le conseguenze senza neppure avere una vita tranquilla?<br /><br />Sarebbe troppo facile rispondere che &egrave; un'ingiustizia. Invece bisogna considerare l'idea che non esiste nessuna correlazione tra "lavoro interiore" e una vita migliore. In alcuni casi pu&ograve; accadere: ad esempio, facendo una serio lavoro di autoanalsi - che io chiamo <span style="font-weight: bold;">Scrivere la propria Mappa</span> - a volte certi problemi si risolvono. Ma conosco diverse persone che, dopo anni di psicoterapia, hanno ancora gli stessi problemi (ma ne sono pi&ugrave; consapevoli). <br /><br />Ci sono grandi anime - ad esempio Osho, Blavastky, Gurdijeff, Bailey - che hanno lasciato importanti insegnamenti, eppure hanno avuto una vita per nulla facile. Osho ad esempio &egrave; stato perseguitato e avvelenato nelle carceri americane. Blavatsky ha ricevuto attacchi di ogni tipo dagli intellettuali dell'epoca, ha poi dovuto viaggiare molto e la sua salute ne ha risentito. Gurdjueff era oggetto di numerose gelosie e la salute si &egrave; aggravata in seguito a un incidente stradale. Alice Bailey - che ha continuato il lavoro di Blavastky - ha passato anni tremendi, con grandi privazioni economiche. E potrei continuare a lungo, ad esempio facendo l'esempio di Nelson Mandela o padre Pio. <br /><br />Quindi bisogna farsene una ragione. Il lavoro di autoconoscenza &egrave; solo il rispetto di ci&ograve; che siamo. Io non potrei mai essere un "berlusconi" che mente, compra e controlla chiunque col denaro. Non mi appartiene. Io so che il <span style="font-weight: bold;">percorso di autoconoscenza</span> mi appartiene e proseguire sul sentiero significa <span style="font-weight: bold;">rispettare ci&ograve; che sono</span>. E' una questione di <span style="font-weight: bold;">integrit&agrave;</span>.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=874]]></link>
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	<dc:date>2010-09-01T11:44:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Il corpo è la forma visibile dell'anima]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="" src="/public/home Molcho.jpg" /><br /><br />La frase nel titolo di questo post non &egrave; mia. E' di <span style="font-weight: bold;">Samy Molch</span>o, uno dei pi&ugrave; grandi mimi al mondo, insegnante di comunicazione non verbale. E' presa dal suo libro &quot;<a href="http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__i_linguaggi_del_corpo.php"><span style="font-style: italic;">II linguaggio del corpo</span></a>&quot; (red edizioni) e sono convinto che sia un concetto vero. Noi siamo anima e corpo. Il corpo lo vediamo, ma l'anima no. Quindi molti ne deducono che l'anima non esiste. Invece non &egrave; vero. Noi vediamo l'anima attraverso il corpo, esattamente come vediamo un fiore e sappiamo che la sua natura - invisibile all'occhio - &egrave; composta di atomi. Cio&egrave; energia. <br />Il corpo &egrave; dunque una manifestazione dell'anima. In mezzo c'&egrave; la mente: se siamo centrati nel nucleo del nostro essere, la mente la possiamo usare e anche il corpo. Soprattutto: possiamo leggere i linguaggi del corpo e della mente (pensieri e parole). Se non sappiamo leggere, non assimiliamo il vero contenuto. <br /><br />Molcho &egrave; tedesco e <a href="http://www.samy-molcho.de/">qui trovate il suo sito</a>. Nel libro che citavo scrive: &laquo;<span style="font-style: italic;">Impieghiamo tempo ed energia ad apprendere, oltre alla nostra lingua madre, anche altri linguaggi. Quello del corpo &egrave; divenuto col tempo una lingua straniera...</span>&raquo;. Sul sito ci sono alcuni esempi di foto in cui spiega il tipo di comunicazione corporea, ma nel libro ne trovate a centinaia.<br /><br /><img alt="" src="/public/Mocho 01.jpg" /><br /><br /><img alt="" src="/public/molcho 02.jpg" /><br /><br />E' vero. Ci soffermiamo sempre di pi&ugrave; sulla <span style="font-weight: bold;">&quot;percezione&quot; del messaggio</span> e non sul messaggio. I predicatori e i politici televisivi sono bravi a fare questo gioco. Creano schiavi, non persone libere. Saper leggere il linguaggio del corpo e il reale contenuto della comunicazione, ci mette in contatto con la <span style="font-weight: bold;">verit&agrave;</span> e <span style="font-weight: bold;">l'onest&agrave;</span>. La maggior parte delle persone che non sanno leggere la propria comunicazione sono quasi sempre disoneste. Non lo sanno neppure di esserlo. In fondo dormono. Sono svegli, ma dormono. Se gli dite: &laquo;T<span style="font-style: italic;">u in realt&agrave; stai dicendo che...&raquo;</span>, si arrabbiano o negano. E questa negazione &egrave; disonest&agrave;. <br /><br />La maggior parte delle persone che vanno in televisione sono disoneste. La loro comunicazione &egrave; finzione. Avete presente i reality? O i tg di Minzolini? Ma attenzione: se osservate il linguaggio del corpo, sapete chi sono veramente e cosa stanno realmente dicendo.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=873]]></link>
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	<dc:date>2010-08-31T13:44:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[La tv ha riempito la mente di nuovi contenuti]]></title>
	<description><![CDATA[<iframe src="http://player.vimeo.com/video/12828114" width="400" height="225" frameborder="0"></iframe><p><a href="http://vimeo.com/12828114">BLADE RUNNER revisited >3.6 gigapixels</a> from <a href="http://vimeo.com/user980670">françois vautier</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p><br><br>
In passato la mente umana &egrave; stata riempita in molti modi con le ideologie. Ogni popolo aveva il suo sistema di convinzioni, inculcato dai re, imperatori, sacerdoti, stregoni. Poi sono arrivati i preti. E infine i politici. Quella gente ha sempre riempito la mente di cose inutili. Lo facevano per dominare gli altri: per potere. Con quei contenuti mentali sono nate guerre e distruzioni. I romani ritenevano di dover dominare il mondo perch&egrave; ne erano convinti: e hanno ucciso gente innocente. Poi &egrave; arrivato il medioevo: i preti hanno ucciso in nome di dio, perseguitando chi la pensava diversamente. I loro contenuti mentali sono poi risultati pure mezogne nei secoli a seguire, come nel caso della &quot;terra piatta&quot;. In islam si uccide se una donna non porta il velo e se pensa con la sua testa. Sono solo contenuti irrilevanti, che non avranno nessun peso nel 2.850 dopo cristo. <br /><br />L'uomo sembra restio a riempire la mente di contenuti intelligenti. Pensieri elevati, idee che producono benevolenza e amore. Questa enorme difficolt&agrave; indica che &quot;l'uomo&quot; &egrave; ancora un bambino. O forse, potremo dire che &egrave; un <span style="font-weight: bold;">primitivo</span>. Si ostina a pensare con i pensieri degli altri. Pochi uomini indicano la rotta ai molti. Credo che ci vorr&agrave; ancora qualche millenio per crescere.<br /><br />Nell'era degli schermi &egrave; sopraggiunta una novit&agrave;. La televisione ha iniziato a riempire la mente collettiva di nuovi contenuti. Ma dietro quei milioni di schermi, c'erano pochi uomini d'affari. Allora, in 150 anni, la mente degli uomini moderni &egrave; stata plasmata cose pensieri ancora pi&ugrave; imbecilli rispetto a quelli del medioevo. Per esempio: devi consumare senza sosta. Vali se hai un'auto scintillante. Cura la tua immagine esteriore pi&ugrave; del tuo mondo interiore. Sono idee stupide. Ma le tv hanno programmato la mente dell'umanit&agrave;. Il risultato &egrave; che siamo sull'orlo del baratro: sociale, ambientale ed economico.<br /><br />Come sarebbe il mondo se insegnassimo ai bambini - fin dalla scuola - a gestire la propria mente e a riempirla di contenuti positivi ed ecologici?]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=872]]></link>
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	<dc:date>2010-08-30T12:25:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Perchè sono uno che manda facilmente affanculo]]></title>
	<description><![CDATA[Ci sono cose per cui non vale la pena perdere tempo. E neppure energia. Le persone arroganti - ad esempio - m'infastidiscono. Sono le prime che mando affanculo. Senza giri di parole.  Una volta ero seduto a un tavolo con cinque persone e una donna arrogante mi stava proprio di fronte, all'altro capo del tavolo. Tent&ograve; un assalto di conversazione. La mia risposta fu netta: "Sto mangiando. Mi dai fastidio...". Non alzai neppure lo sguardo. Indifferenza totale. <br /><br />Le tesi preconfezionate degli arroganti non producono nessuna comunicazione. Non c'&egrave; mai scambio. Solo monologhi. Alla fine, se gli date spazio, vi svuotano. A loro interessa solo farsi grandi del loro sapere. Vogliono dimostrare di avere la chiave della verit&agrave;. Dunque &egrave; una perdita di tempo avviare una conversazione. E stronco sul nascere il loro tentativo. In alcuni casi, dopo averli mandati affanculo, si ridimensionano e cominciano a comunicare veramente. <br /><br />Poi ci sono gli invadenti. Sono persone che non vedono chi gli sta di fronte, proprio come gli arroganti. Quindi non percepiscono i confini territoriali. Ad esempio, si fanno troppo vicino. Oppure ti tolgono la parola e la prendono con forza. Una volta ero in treno, da Bologna a Roma, in compagnia di due amiche. Di fronte avevo un signore, giacca e cravatta, con parecchie scartoffie in mano. Inzi&ograve; a parlare da solo, a voce alta. Primo segno di<span style="font-style: italic;"> invadenza</span>. Poi squilla il suo cellulare: «Si, mamma, ve bene mamma, ho capito mamma...». Tutto cos&igrave;. Fu subito evidente che l'uomo aveva un pessimo rapporto con la madre. Al novanta per cento lo aveva "violentato" emotivamente, invadendo il suo spazio fisico e mentale. E probabilmente lo aveva anche viziato. L'uomo concluse la telefonata, sbuff&ograve;, guardo me e le mie amiche, poi disse: «<span style="font-style: italic;">Era mia madre! Una donna impossibile!</span>» Quindi inizi&ograve; a raccontare il suo rapporto con la madre e del fatto che lo telefonata 4/5 volte al giorno, a 42 anni!! Nessuno rispose, ma lui and&ograve; avanti per mezz'ora. Le amiche e una donna passeggera, gli risposero poi occasionalmente. L'unico che non entrava nella conversazione ero io. Leggevo il mio giornale. Ma dopo 4o minuti il tizio non sopport&ograve; che io ero al di fuori della sua attenzione, e disse: «<span style="font-style: italic;">E tu cosa ne pensi? Non far finta che non ascolti, dietro i tuoi occhialietti...</span>». Una invasione netta. A quel punto alzai lo sguardo e risposi: «<span style="font-style: italic;">E' mezz'ora che stai monopolizzando l'attenzione. Non ho nessuna intenzione di avviare una conversazione con te. Mi stai antipatico. Ti &egrave; chiaro? Ora io ascolter&ograve; la mia musica con l'ipod e non voglio essere disturbato</span>». Rimase di stucco. E anche le mie amiche. Usai un tono imperativo, che modellava sicuramente i rimproveri che la madre gli aveva rifilato a tonnellate negli anni. Il rimprovero lo faceva rientrare nei ranghi. Stette zitto per 10 minuti. Poi riprese a parlare con le mie amiche, per 2 ore di fila!, e alla fine gli fece una corte spietata alla luce del sole, chiedendo ripetutamente il numero di telefono. Quando giungemmo a Roma, le mie amiche capirono perch&egrave; avevo avuto quella reazione. «<span style="font-style: italic;">Mamma mia, non ne potevo pi&ugrave;!! Mi ha fatto venire il mal di testa!!!</span>», disse una delle due. In pratica, si sentita svuotata. Io avevo capito in anticipo la direzione dell'energia e lo avevo mandato affanculo senza riserve.<br /><br />Infine, ci sono i furbi. Quelli che credono di poterti fregare. Specialmente sul lavoro. Tessono trame comunicative, seduttive, con l'intento di portarti sul loro terreno e azzannarti. In quel caso il mio vaffanculo &egrave; strategico: fingo di abboccare, poi sferro un colpo netto. Un anno fa andai a Viterbo con un amico programmatore. Un tizio voleva realizzare un sito web ricco di articoli: mi accorsi subito, da come parlava, che non avrebbe pagato. «<span style="font-style: italic;">E' un grande progetto.. &egrave; solo l'inizio... poi far&ograve;... dir&ograve;... pubblicher&ograve;... e poi altri due siti a breve...</span>» State sempre in guardia da chi vi incensa i suoi grandi progetti. Spesso &egrave; pronto a fregarvi. Dunque, lo feci parlare e alla fine dissi il mio prezzo, aumentato di cinque volte. «<span style="font-style: italic;">Coooosa? Ma &egrave; carooo!!</span>», esclam&ograve; lui. Io lo guardai e aggiunsi: «<span style="font-style: italic;">Ti dico di pi&ugrave;: il 50 per cento subito, il saldo alla consegna della bozza di progetto. Se non arriva il saldo, tutto rimane nel cassetto</span>». Borbott&ograve; a lungo, spiegandomi che non conoscevo il mercato. Alla fine andammo via e il mio amico programmatore disse: «<span style="font-style: italic;">Enzo, ma perch&egrave; gli hai detto quella cifra? Abbiamo perso un cliente!</span>». «<span style="font-style: italic;">No, abbiamo perso un problema»</span>. replicai. Il mio amico non era d'accordo e mi accus&ograve; di aver esagerato, ma dopo un anno mi telefon&ograve;: «T<span style="font-style: italic;">i ricordi quel tizio di Viterbo? Avevi ragione: ad un mio amico lo ha fregato.Gli ha realizzato un progetto e non lo ha mai pagato!!</span>».<br /><br />Fate come me. Quando serve, <span style="font-weight: bold;">mandate affanculo</span>. La vita &egrave; pi&ugrave; bella.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=871]]></link>
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	<dc:date>2010-08-27T09:50:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
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	<title><![CDATA[La via della consapevolezza è solitaria]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="440" height="285">
<param value="http://www.youtube.com/v/kl8vGOqP1oo?fs=1&hl=it_IT" name="movie" />
<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed width="440" height="285" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/kl8vGOqP1oo?fs=1&hl=it_IT"></embed></object><br /><br /> C'&egrave; molta gente che dorme. Sono svegli ma dormono. Spesso mi capita vederli dormire davanti a uno schermo. Dorme chi segue i partiti di plastica, le ideologie di marketing comunicativo, i presidenti rifatti dalla chirurgia plastica che fottono e mentono. Sono i peggiori: dormono cos&igrave; bene che consegnano un intero Paese nelle mani di una piccola lobby di potere. Sia chiaro: anche i "controllori"  dormono sul piano spirituale, ma sono svegli su quello psicologico. <br /><br />Dormono i segueci delle sette e dei finti maestri. Camminano come zombie e ripetono la lenzioncina: "S&igrave;, maestro... s&igrave;, maestro...". Ricevono istruzioni e fanno cose indicibili in nome di una verit&agrave; finta. Vi confesso: a volte mi fanno pena. In fondo cercano la verit&agrave; dell'anima, dunque la spinta &egrave; positiva. Ma se gli fai notare che sono infarciti di dogma, sono pronti a sbranarti mentalmente e a difendere castelli di cartone. E' una vera pena. Il problema &egrave; l'assenza di consapevolezza e il predominio della <span style="font-weight: bold;">mente meccanica</span>, che muove gli uomini come robot.<br /><br />Dormono i preti, i seguaci fondamentalismi, gli affaristi delle borse finanziarie, e molta altra umanit&agrave;. Il pianeta va alla malora e l'umanit&agrave; dorme. Vi rendete conto? A guardare le cose da fuori, magari seduti per un istante su un sasso della Luna, viene da chiedersi: "Ma che fanno? Dormono mentre la Terra brucia? Ma sono stupidi!".<br /><br />Chi dorme ha sempre un problema con la presunzione. Ha bisogno del gruppo, del clan, del partito, della setta. Non sa stare da solo. Si sente perso nel camminare senza sostegno. La via della consapevolezza invece &egrave; solitaria. Biogna fare i conti con la solitudine e <span style="font-weight: bold;">accettarla</span>. Vi confesso: spesso mi confronto con persone che dormono e mi sento solo. Cosa posso comunicare con chi dorme? Superficialit&agrave;? Ed &egrave; forse comunicazione, quella? Credo sia capitato anche a voi.<br /><br />C'&egrave; gente che dorme, ma &egrave; sveglia. Sono i pi&ugrave; pericolosi. Creano lobby, partiti, sette. Manipolano. Controllano. Rubano attenzione ed energia. <span style="font-weight: bold;">Lorena Binagh</span>i ha segnalato sul suo blog la mia video inchiesta <a href="http://www.youtube.com/watch?v=kl8vGOqP1oo">La tv italiana gestita dagli uomini Delta</a>. Sul suo <a href="jwww.cieliparalleli.com/documenti025/TV_gestita_da_uomini_DELTA_Enzo_Di_Frenna.html">sito</a> ho trovato le dichiarazioni del pentito di mafia Leonardo Messina, rese a Luciano Violante, presidente nel 1995 della Commissione Antimafia. E' la dimostrazione che c'&egrave; gente che dorme, ma &egrave; <span style="font-weight: bold;">molto sveglia</span> nel controllare gli altri con <span style="font-weight: bold;">Strutture Delta</span>.<br /><br /><b>LEONARDO MESSINA</b>. Nella provincia di Enna. Avevano fatto la nuova     strategia e avevano deciso i nuovi agganci politici, perch&eacute; si stanno     spogliando anche di quelli vecchi.<br />     <b>PRESIDENTE</b>. Pu&ograve; spiegare meglio questo passaggio di     alleanze?<br />     <b>LEONARDO MESSINA</b>. Cosa nostra sta rinnovando il sogno di diventare     indipendente, di diventare padrona di un'ala dell'Italia, uno Stato loro,     nostro.<br />     <b>PRESIDENTE</b>. L'obiettivo &egrave; quello di rendere indipendente la     Sicilia rispetto al resto d'Italia?<br />     <b>LEONARDO MESSINA</b>. S&igrave;. In tutto questo Cosa nostra non &egrave;     sola, ma &egrave; aiutata dalla <span style="color: rgb(255, 0, 0);">massoneria.</span><br />     <b>PRESIDENTE</b>. Ci sono forze nuove alle quali si stanno rivolgendo?<br />     <b>LEONARDO MESSINA</b>. S&igrave;, ci sono forze nuove, si stanno     rivolgendo.<br />     <b>PRESIDENTE</b>. Pu&ograve; dire alla Commissione di quali forze si     tratta?<br />     <b>LEONARDO MESSINA</b>. Non vorrei creare qua situazioni ...<br />     <b>PRESIDENTE</b>. Va bene. Si tratta di formazioni<br />     tradizionali o di formazioni nuove?<br />     <b>LEONARDO MESSINA</b>. Sono formazioni nuove.<br />     <b>PRESIDENTE</b>. Non tradizionali.<br />     <b>LEONARDO MESSINA</b>. No, <span style="color: rgb(255, 0, 0);">non tradizionali</span>.<br />     <b>PRESIDENTE</b>. In Sicilia sono forti o sono deboli?<br />     <b>LEONARDO MESSINA</b>. Non vengono dalla Sicilia.<br />     <b>PRESIDENTE</b>. Si tratta dunque di forze che vengono da fuori?<br />     <b>LEONARDO MESSINA</b>. Da fuori.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=870]]></link>
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	<dc:date>2010-08-26T10:24:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Magari]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="" src="/public/Maroni fuori Berlusconi.jpg" /><br /><br />Sul piano politico, sarebbe pure ora. Maroni oggi si dice <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/25/news/maroni_vogliono_far_fuori_berlusconi_decisione_chiara_dal_vertice_con_bossi-6498503/?ref=HREA-1">preoccupato</a>. I tempi comunque sono maturi. Nei prossimi giorni pubblico una video intervista a Sergio Rizzo, giornalista del Corriere della Sera e co-autore del famoso libro "La Casta". E' stata realizzata un anno fa e - in un certo senso - ha un sapore profetico. Il potere, quando &egrave; fondato sul controllo, si scanna per una sola briciola di pane.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=869]]></link>
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	<dc:date>2010-08-25T13:48:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Come uso il mio profilo su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/facebook profili.jpg" alt="" /><br /><br />Facebook ha divorato l'identit&agrave; di <span style="font-weight: bold;">500 milioni di persone</span>. Conosce molte cose su di loro. E sar&agrave; sempre peggio. Come sapete, sono molto critico verso il popolare social network e <span style="font-weight: bold;">sto preparando un video sull'argomento</span>. Prima di dirvi come ho scelto di usare il mio profilo, vi riepilogo i canali atttraverso cui Facebook monitorizza la vostra vita.<br /><br />&bull; ci&ograve; che scrivete<br />&bull; le vostre foto<br />&bull; i video<br />&bull; giochini e test vari<br />&bull; geolocalizzazione (attivo in Usa)<br />&bull; collegamento al profilo Skype<br />&bull; dati personali nel profilo<br /><br />Attraverso questo &quot;canali&quot; si pu&ograve; tracciare il profilo preciso di chi siete, cosa pensate, che problemi avete, come comunicate, i vostri gusti, ecc. <span style="font-weight: bold;">Una roba agghiacciante</span>. Mentre la tv <span style="font-weight: bold;">controlla l'attenzione</span> degli individui in <span style="font-weight: bold;">forma ipnotica </span>(sguardo passivo nella maggior parte dei casi), il social network pi&ugrave; popolare del pianeta entra a gamba tesa nell'identit&agrave; di un individuo e ne traccia praticamente tutto.<br /><br />Con quello che scrivete in bacheca, ad esempio, si pu&ograve; delineare il vostro profilo psicologico. Ma anche nella scelta dei link e delle pagine che condividete. Tra i miei contatti su FB c'&egrave; una ragazza che linka continuamente pagine con titoli del tipo &quot;n<span style="font-style: italic;">on bisogna avere piet&agrave; per chi ti fa del male</span>&quot;, oppure &quot;<span style="font-style: italic;">se non capisci quanto valgo, sparisci</span>&quot;, ecc. Queste scelte, se analizzate bene, indicano chiaramente una dinamica emotiva che potrebbe riguardare la rabbia verso il maschile. Quindi un possibile problema col padre. Ma di esempi cos&igrave; ne potrei fare tanti. <br /><br />Stesso discorso vale per le foto e i video. Un'altra ragazza, che conosco anche personalmente, pubblica nel suo profilo solo foto del suo volto. Un centinaio. Tutte belle immagini, che esaltano la sua bellezza. Nessuna foto, tanto per fare un esempio, di quando esce dal mare con i capelli bagnati e senza trucco, oppure seduta su un divano con amici. Che cosa denota la sua scelta? Un tendenza <span style="font-weight: bold;">narcisista</span>. <br /><br />Per questo motivo, dopo aver cancellato alcuni mesi fa oltre 250 contatti nel mio profilo su Facebook, e dopo aver valutato la chiusura della pagina, ho deciso di rimanerci, ma di fare molta attenzione a <span style="font-weight: bold;">cosa pubblico</span> e <span style="font-weight: bold;">cosa scrivo</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 0);">Come uso il mio profilo su Facebook</span><br /><br />1. C'&egrave; una sola immagine nel mio profilo. Le altre le ho cancellate e faccio attenzione a quelle in cui mi taggano.<br /><br />2. Pubblico in bacheca soprattutto i link ai post del mio blog.<br /><br />3. Non partecipo a giochini e non faccio nessun test: le informazioni su gusti e tendenze finirebbero in pasto alle societ&agrave; di marketing.<br /><br />4. Faccio attenzione a ci&ograve; che scrivo sulle bacheche degli altri.<br /><br />5. Utilizzo Facebook come canale per la promozione del mio blog.<br /><br />Purtroppo, facendo il giornalista ho un ruolo pubblico. Nonostante la cancellazione di oltre 250 contatti effettuata diversi mesi fa, sono di nuovo salito a 600 amicizie. Molti non li conosco neppure. Leggono il mio blog o guardano le mie video inchieste, poi mi chiedono l'amicizia su Facebook. Quindi la scelta era: 1) chiudere la pagina; 2) o usare con cautela.<br /><br />Ho scelto la seconda strada.<br /><br />Voi che ne pensate?]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=868]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=868</guid>
	<dc:date>2010-08-24T13:58:14+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Leonida e l'Italia di oggi: il coraggio di pochi per cambiare.]]></title>
	<description><![CDATA[<a href="http://www.youtube.com/watch?v=jgmCOj7gY7w"><img alt="" src="/public/leonida.jpg" /></a><br /><font size="1"><span style="font-style: italic;">clicca sull'immagine per guardare il video</span></font><br /><br />Con 300 spartani <span style="font-weight: bold;">Leonida</span> <a style="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonida_I">uccise 20 mila persiani</a> e blocc&ograve; un enorme esercito alle Termopili per tre giorni. Il coraggio, l'ardore, la fede nei propri valori fecero la storia. Quei pochi guerrieri permisero alla Grecia di rinascere e respingere il nemico: l'esercito di Serse, che si credeva immortale. <br /><br />Il cambiamento &egrave; sempre opera di pochi. La massa non vuole mai cambiare. Si adegua. Segue. Si inginocchia. Tradisce la propria anima. La maggioranza degli italiani - piegati a testa bassa - ha consegnato la democrazia del nostro Paese nelle mani di un <span style="font-weight: bold;">Serse degli Schermi.</span> E' un piccolo uomo che si crede un dio. Ma &egrave; solo un uomo e per giunta molto anziano.<br /><br />Quando leggo <a href="http://www.beppegrillo.it/2010/08/leconomia_della_politica/index.html">post come questi</a> - pieni di ardore - mi viene voglia di combattere. Cambiare &egrave; possibile, &egrave; sempre possibile, e <span style="font-weight: bold;">la Rete &egrave; un grande Alleato</span>. La mia prossima iniziativa mediatica - dopo quella dei <a href="http://www.youtube.com/watch?v=a70fIJ01AM0">60 audaci</a> davanti all'<a href="http://www.youtube.com/watch?v=H-e0dvbB-nU">ambasciata americana</a> a Roma - si chiama "<span style="color: rgb(255, 0, 0);">Movimento delle Aquile</span>". Partir&agrave; a settembre. Se volete combattere con me, <span style="font-weight: bold;">fatevi avanti</span>.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=867]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=867</guid>
	<dc:date>2010-08-23T01:17:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[So di non sapere nulla]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/SOCRATEmini.jpg" alt="" /><br /><br />Forse avete notato che sul mio blog ho pubblicato una frase e una foto di Socrate. "<span style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;">So di non sapere</span>" era il suo pi&ugrave; grande insegnamento. Lo cap&igrave; quando l'Oracolo di Delfi disse che lui era l'uomo pi&ugrave; sapiente della Grecia. Socrate non consider&ograve; vera quell'affermazione e and&ograve; in giro a sfidare i pi&ugrave; sapienti. Alla fine dovete ammettere che era il pi&ugrave; sapiente perch&egrave; aveva <span style="color: rgb(51, 51, 153);">la coscienza di non sapere</span>.<br /><br />Oggi il mondo &egrave; pieno di gente presuntuosa. Il fenomeno &egrave; amplificato dalle televisioni e dai mezzi d'informazione. Essendo una societ&agrave; fondata sull'esaltazione dell'io - quindi l'individualismo - &egrave; facile incontrare qualcuno che ritiene di sapere qualcosa. Ma non &egrave; tutto: spesso vi vogliono convincere della loro tesi. Non hanno coscienza neppure per un istante che la loro argomentazione magari &egrave; fondata su una menzogna. E' un fenomeno preoccupante, perch&egrave; <span style="color: rgb(255, 0, 0);">chi ritiene di sapere non vede l'altro</span>. <span style="font-weight: bold;">Vede solo se stesso</span>. Una caratteristica comune del presuntuoso &egrave; che non ascolta. Il saccente non ha spazio per la visione dell'altro, che &egrave; sempre diversa. <br /><br />Cos&igrave; prolificano le sette, i maestri col portafoglio gonfio, i politici affaristi che parlano in tv, i soggetti che ti gonfiano le palle con la loro tesi esistenziale ritenendo di sapere, e tu stai l&igrave; a <span style="font-weight: bold;">sentire aria fritta</span>. Paradossalmente, la saccenza elimina la comunicazione tra gli individui. <br />E se due persone non comunicano, si &egrave; soli. <br /><br />Il gran maestro intergalattico Juan Ruiz Naupari, ad esempio, sosteneva di sapere molte cose: si faceva chiamare " <span style="font-style: italic;">venerabile maestro</span>", poi "<span style="font-style: italic;">patriarca</span>", e sosteneva addirittura di conoscere "<span style="font-style: italic;">l'arte di vivere</span>" e la insegnava facendosi pagare 900 euro a settimana. Molti anni fa, se incontravo uno cos&igrave;, mi veniva voglia di prenderlo a calci in culo o mandarlo affanculo. Oggi - se ho tempo - mi diverto a smontare il suo castello e ne faccio un caso sul mio blog. Una sorta di <span style="font-weight: bold;">esempio modello del non sapere</span>. <br /><br />Ma il fenomeno - ripeto - &egrave; piuttosto diffuso. Conosco diversi soggetti che ritengono la loro idea politica una "verit&agrave;" incontestabile. Sono degli idioti. Badate: io sono d'accordo con Gianfranco Funari quando diceva "<span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 153);">se uno &egrave; stronzo, nun je poi d&igrave; che &egrave; stupidino, je devi di che &egrave; stronzo!</span>". Quindi i saccenti sono fondamentalmente degli idioti. E proprio quel tipo di idiozia che sta alla base dei conflitti e delle guerre: <span style="font-weight: bold;">pensare di sapere</span>.<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Socrate era consapevole di non saper nullla</span>. Indagava il mondo dell'anima con la lanterna del dubbio. Oggi, travolti come siamo dalle correnti d'infomazione mediatiche, riteniamo di saper qualcosa solo perch&egrave; lo abbiamo letto o visto. Ma il vero sapere non si fonda sull'informazione, bens&igrave; sulla conoscenza. <br /><br />Il sapere &egrave; esperienza. Discernimento. In realt&agrave;, se ascoltassimo il nostro inconscio e la nostra anima, sappiamo gi&agrave; tutto quello che ci serve sapere.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=866]]></link>
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	<dc:date>2010-08-22T11:29:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Grazie Italia. Ora sarò io a chiudere gli occhi...]]></title>
	<description><![CDATA[<img alt="" src="/public/Berlusca_Grazie.jpg" /><br /><br />Grazie, Italia, per avermi reso cos&igrave; potente.<br />Senza la vostra complicit&agrave;, non sarei il dio che sono.<br />Grazie Italia, perch&egrave; ho violentato le parole<br />ho capovolto il senso delle cose,<br />e l'ho fatto con le televisioni che mi avete regalato.<br />Il popolo non ha capito ci&ograve; che ho capito io,<br />il potere seduttivo degli schermi, <br />l'ipnosi studiata a tavolino da gente che ho pagato.<br />Con la tv ho addomentato un popolo<br />ed ora io ringrazio questo Paese,<br />la mia Italia, non la vostra. <br />Sono diventato un faraone mediatico,<br />non perch&egrave; sono pi&ugrave; intelligente, <br />ma solo perch&egrave; ho capito per primo<br />che l'italiano medio non pensa con la propria testa.<br />Grazie Italia, per avermi regalato <br />quindici anni di impunit&agrave;:<br />lo facevo per voi, per il popolo!<br />Voi mi adorate, perch&egrave; so cosa volete:<br />era cos&igrave; semplice. E' psicologia!<br />Grazie Italia, perch&egrave; a 73 anni<br />posso prepararmi ad andare:<br />per molto anni vi ho chiuso gli occhi.<br />Ora &egrave; tempo che li chiuda io.<br /><br />Fate i bravi, per&ograve;. Presto mio figlio<br />scender&agrave; in campo.<br />E il mio sogno non avr&agrave; fine...]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=865]]></link>
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	<dc:date>2010-08-21T09:26:52+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ecco come il potere concepisce sempre e solo menzogne]]></title>
	<description><![CDATA[Il potere che punta al controllo genera solo menzogna. Il potere dell'anima emana invece verit&agrave;. C'&egrave; una differenza enorme. La <a href="it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20091104022742AAT894T">parola</a> &quot;<span style="color: rgb(255, 0, 0);">potere</span>&quot; significa <span style="font-weight: bold;">capacit&agrave; di essere</span> (latino classico), poi ha assunto il significato di &quot;capacit&agrave; di fare qualcosa&quot;. In entrambi i casi, descrive un talento. La capacit&agrave; di essere &egrave; degli uomini saggi. Infatti, <span style="font-weight: bold;">essere</span> e <span style="font-weight: bold;">avere</span> sono i due grandi opposti: <span style="font-weight: bold;">spirito</span> e <span style="font-weight: bold;">materia</span>. <br /><br />Il potere oggi &egrave; diventato <span style="font-weight: bold;">capacit&agrave; di mentire</span>. Vale per tutti coloro che vogliono controllare qualcuno. Santoni, finanzieri, poltici, preti: hanno potere perch&egrave; mentono. In <span style="font-weight: bold;">politica</span> il fenomeno sta assumendo <span style="font-weight: bold;">proporizioni enormi</span>, grazie all'uso manipolatorio degli <span style="font-weight: bold;">schermi</span>. Pi&ugrave; grande &egrave; la menzogna, pi&ugrave; forte &egrave; la percezione della realt&agrave; nell'opinione pubblica. <br />Vediamo due casi di menzogna politica, molto recenti.<br /><br /><img src="/public/Fini menzogna casa.jpg" alt="" /><br /><br /><span style="color: rgb(153, 51, 0); font-weight: bold;">La casa a Montecarlo di Fini: una balla giornalistica. </span><br /><br />I manganellatori politici del Pdl - sginzagliati da Berlusconi - hanno attaccato Gianfranco Fini con la storia di una casa a Montecarlo. Il Giornale ha menato pesante, chiedendo le dimisisoni del presidente della Camera, il quale ha subito denunciato che si trattava di bugia. Vittorio Feltri ha replicato: &laquo;<span style="font-style: italic;">Confermo tutto. Abbiamo le prove&raquo;</span>. Mentre con Boffo (direttore dell'Avvenire) Feltri ha ammesso la &quot;bufala&quot; dopo alcuni mesi, con Fini la balla &egrave; durata pochi giorni. Infatti, il testimone intervistato dal Giornale ha rivelato che non ha mai dichiarato certe affermazioni e prepara la querela a Feltri. Il Potere ha comunque colpito. Menzogna mediatica per distruggere l'avversario.<br /><br /><span style="font-weight: bold; color: rgb(153, 51, 0);">La balla della volont&agrave; popolare e le libere elezioni.</span><br /><br />Come forse sapete, la legge elettorale partorita dal leghista Calderoli (da lui stessa definita una &quot;porcata&quot; durante la trasmissione Matrix gestita all'epoca da Enrico Mentiva) toglie potere all'elettore. Berlusconi e Bossi - con la crisi alle porte - invocano la volont&agrave; popolare in democrazia e le elezioni. Menzogna. Sono proprio loro che hanno mortificato la legge elettorale e tentano in ogni modo di distruggere la Costituzione italiana, il fondamento della nostra democrazia. Lo ha spiegato molto bene Alessandro Gilioli in <a la-grande-beffa-della-sovranita-popolare="" gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it="" http:="" href="">questo post.</a><br /><br />Ci sar&agrave; mai un'epoca in cui il potere sar&agrave; dell'anima?]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=864]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=864</guid>
	<dc:date>2010-08-19T11:54:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La forza della fede nel film Codice Genesi]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="440" height="285">
<param value="http://www.youtube.com/v/tEe8WJpZN7c?fs=1&amp;hl=it_IT" name="movie" />
<param value="true" name="allowFullScreen" />
<param value="always" name="allowscriptaccess" /><embed width="440" height="285" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/tEe8WJpZN7c?fs=1&amp;hl=it_IT"></embed></object><br /><br /> Ho appena finito di vedere il film Codice Genesi, con Denzel Washington. E' una storia affascinante. In un mondo distrutto dalla voracit&agrave; umana, dove solo pochi sono sopravvissuti alla grande guerra, un uomo sente una voce. Gli indica dove trovare un libro: la Bibbia. E' l'unica copia sopravvisuta alla distruzione. L'uomo sente un messaggio nel cuore: andare a ovest. Lungo la strada incontra bande armate, ma lui si difende bene. Poi in un villaggio incontra un despota, che cerca il libro dei libri. La sua banda va a caccia di libri e uccide senza piet&agrave;. Il desposta sa che quel libro, la Bibbia, pu&ograve; conquistare il cuore degli uomini e lo cerca per dominare altri villaggi, ed altri ancora. Vuole il potere. <br /><br />Il viandante si allontana in compagnia di una giovane donna, la cui madre cieca &egrave; rimasta prigioniera del desposta. Ma viene inseguito, trovato, colpito da una pallottola, abbandonato a terra nel deserto. Il despota porta via il libro. La fede del viandante lo salva e la ragazza va in suo soccorso. La voce gli aveva detto: &quot;<span style="font-style: italic;">Sarai protetto da chiunque tenti di allontanarti dalla tua meta</span>&quot;. Alla fine i due arrivano al mare, remano, arrivano su un'isola dove c'&egrave; una fortezza: sono uomini che salvano il patrimonio culturale del mondo. Libri, opere d'arte, sculture. Ad ovest.<br /><br />Il despota apre il libro, ma scopre che &egrave; scritto col linguaggio dei ciechi: &egrave; furibondo e si accascia al suolo. Il viandante era un cieco con l'orecchio raffinato e una memoria prodigiosa. Nella fortezza della cultura recita la Bibbia a memoria e uno uomo trascrive. Cos&igrave; l'unica copia torna ad essere stampata di nuovo.<br /><br />Il viandante (Denzel) muore. E ringrazia Dio per la fede che lo ha spinto ad ovest.<br /><br />La fede, in questi tempi bui, &egrave; una forza.<br />Nessun male pu&ograve; impedire il cammino verso ovest, quando ogni cosa &egrave; scritta.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=863]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=863</guid>
	<dc:date>2010-08-18T01:03:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Facebook ora controlla anche il vostro Skype profile]]></title>
	<description><![CDATA[Il controllo delle anime &egrave; una <span style="font-weight: bold;">fame insaziabile</span>. Questa mattina Facebook mi avvisa che posso trovare i miei amici con un nuovo strumento, che utilizza in sostanza Skype. Bisogna inserire il proprio &quot;skype name&quot; e la password personale. Per&ograve; il social network mette le mani avanti e scrive: &quot;<span style="color: rgb(51, 51, 153); font-style: italic;">Facebook non memorizzer&agrave; la tua password</span>&quot;.<br /><br /><img alt="" src="/public/facebook skype.jpg" /><br /><br />Si tratta di <span style="font-weight: bold;">una</span> <span style="font-weight: bold;">menzogna</span>, molto pericolosa sul piano della privacy. <br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;">1</span> - ogni dato inserito in una pagina web finisce in un data base: dire &quot;non memorizzeremo&quot; &egrave; falso. Proprio nel momento in cui Facebook chiede la vostra password di Skype, sta memorizzando un dato che serve per far funzionare il servizio. E' una informazione che gli serve (altrimenti non l'avrebbe neppure chiesta) poich&egrave; la programmazione php del sito la riconosce e la utilizza. Infatti, se cliccate su &quot;per saperne di pi&ugrave;&quot; si apre una finestra enigmatica. Eccola:<br /><br /><img alt="" src="../../../../public/facebook%20pop%20up.jpg" /><br /><br />Facebook dice di non memorizzare la vostra password di Skype (falso), ma poi aggiunge alla fine: &quot;<span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 153);">Se non vuoi che memorizziamo queste informazioni, vai a questa pagina</span>&quot;. Se la pagina non la visitate, ma premete su ok, che succede? In sostanza, avete dato il vostro consenso. <br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;">2</span> - Skype &egrave; un telefono che permette di memorizzare solo gli amici e i contatti che servono. Sono dati molto personali. Non memorizzo, infatti, gente sconosciuta. Inoltre il software contiene una chat, che memorizza i vostri dialoghi. Che succede, allora, <span style="font-weight: bold;">se qualcuno ha il vostro account Skype e la vostra password</span>? Semplice: pu&ograve; <span style="font-weight: bold;">entrare nel vostro profilo</span> e leggere: <span style="color: rgb(255, 0, 0);">a)</span> ci&ograve; che avete scritto; <span style="color: rgb(255, 0, 0);">b)</span> l'elenco dei vostri contatti.<br /><br />Questa scelta di Faceook indica che non si &egrave; mai interrotta la campagna aggressiva contro la privacy degli utenti, che ha lanciato qualche tempo fa. Infatti, a maggio 2010 Zuckerberg ha dovuto <a href="http://punto-informatico.it/2896469/PI/News/facebook-ritorno-alla-privacy.aspx">fare marcia indietro</a> in seguito alla valanga di critiche che gli sono piovute dopo la decisione di modificare le regole della privacy. Ma a quanto pare la lezione non gli &egrave; bastata.<br /><br />Ecco il diagramma con cui si vede chiaramente come Facebook sta divorando i dati personali degli utenti, dal 2005 ad oggi: <br /><br /><img alt="" src="/public/fb privacy.jpg" /><br /><br />Mi convinco sempre di pi&ugrave; che il popolare social network, nato per far comunicare solo la stretta cerchia di amici, sia diventato <span style="font-weight: bold;">un</span> <span style="font-weight: bold;">pericoloso strumento di controllo umano</span>. State in guardia e diffondete l'informazione.<br />&nbsp;<br /><span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;">rispondo ai commenti:</span><br /><br /><span style="color: rgb(51, 51, 153); font-weight: bold;">@Pierlinux</span>: &egrave; Facebook ad usare la parola &quot;password&quot; (invece che tokens) come puoi verificare nelle foto che ho pubblicato. Comunque, la sostanza non cambia: da qualche parte qualcuno memorizza le chiavi di accesso dei profili skype. Il fatto che io apro un profilo su Facebook (o altrove) e in corso d'opera mi trasformi la natura della piattaforma, beh, &egrave; alquanto fastidioso. E ti ricordo che l'intera stampa internazionale ha attaccato Facebook per la sua leggerezza nel gestire la privacy degli utenti, come nell'articolo di Punto Informatico linkato sopra. A differenza di di altre piattaforme, Facebook memorizza dati personali composti da foto, video, gusti, amici, note, ecc. Ed ora anche i profili skype. Fare informazione significa mettere in luce i difetti di un sistema, coma ha fatto oggi Massimo Mantellini sul suo blog, nel post intitolato &quot;<a href="javascript:void(0);/*1282053457364*/">I difetti di Facebook</a>&quot;.<br />Per la foto dei grafici, puoi vedere meglio <a href="javascript:void(0);/*1282053719960*/">QUI</a>. <br /><br /><span style="color: rgb(51, 51, 153); font-weight: bold;">@Bj Sasha</span>: il &quot;categorico&quot; in Internet non esiste. Il Garante della Privacy ha gli scaffali pieni di istruttorie a carico di aziende che hanno violato le condizioni di utilizzo. Il problema &egrave; che, con l'accesso ad un profilo skype, <span style="font-weight: bold;">si entra nell'intimo di una persona</span>. Quello che un utente non scriverebbe mai sulla Bacheca di Facebook, lo scrive tranquillamente nella chat di skype. A quel punto il profilo del comsumatore diventa sorprendentemente dettagliato. A tutto vantaggio delle societ&agrave; di marketing.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=862]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=862</guid>
	<dc:date>2010-08-17T10:56:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Allarme dittatura sudamericana sul blog di Mantellini]]></title>
	<description><![CDATA[Massimo Mantellini &egrave; un tipo tranquillo. Non grida mai sul suo blog, anche se spesso i suoi post sono parecchio graffianti. Si espone con moderazione. Ma forse si rende conto che la situazione &egrave; davvero pesante in Italia, se <a href="http://www.mantellini.it/?p=8330">parla apertamente</a> di <span style="font-weight: bold;">dittatura</span>. <br /><br /><span style="color: rgb(51, 51, 153); font-style: italic;">Da una parte la grande flotta parainformativa di Berlusconi (da Chi a Libero da Il Giornale a tutte le sue 5 TV), un abisso da dittatura sudamericana, aiutata magari dai bisbigli dei servizi segreti, dal’altro il povero </span><a onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.ffwebmagazine.it/ffw/default.asp?referer=');" href="http://www.ffwebmagazine.it/ffw/default.asp" style="color: rgb(51, 51, 153); font-style: italic;">sitarello</a><span style="color: rgb(51, 51, 153); font-style: italic;"> web quasi amatoriale della fondazione Fare Futuro. Prove di una inevitabile capitolazione mediatica, rallentata solo dalla resistenza della editoria antibelusconiana.</span><br /><br />Nonostante lo sconforto e la voglia di scappare da questo Paese, non riesco a star fermo. Reagire &egrave; un dovere, anche se spari <span style="font-weight: bold;">colpi di gomma</span> contro <span style="font-weight: bold;">corazzate mediatiche</span>. Almeno dormo sonni tranquilli. A settembre parte il progetto "<span style="color: rgb(255, 0, 0);">Movimento delle Aquile</span>" contro il <span style="font-weight: bold;">Serpente degli Schermi</span>. Rimanete sintonizzati e siate pronti a partecipare.]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=861]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.enzodifrennablog.it/dblog/articolo.asp?articolo=861</guid>
	<dc:date>2010-08-16T15:04:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Enzo di Frenna</dc:creator>
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	</channel></rss>