Prigioneri politici dell'Italia dittatoriale
 Ragazzi, questa banda di buffoni sta tirando troppo la corda. Confesso: non sono preoccupato. Mi viene invece da ridere. Le stanno facendo talmente grosse che si impiccheranno da soli. Vedrete: l'impero del Grande Incantesimo Televisivo sta per crollare. E come dice il comico Grillo, sentiremo pale di elicotteri che si attiveranno in fretta per salvare il culo a questa gente. Intanto l'idea di Angelo Bonelli (Verdi) di dichiararsi " prigioniero politco" mi piace. Sì, gli italiani onesti sono prigionieri politici!  " Mi dichiaro prigioniero politico, se questa è la legge italiana non la riconosco. Vado ad autodenunciarmi a una caserma dei Carabinieri perché con il decreto approvato ieri notte è stata istituzionalizzata per legge l'illegalità" ha dichiarato il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, in un comizio improvvisato davanti a Montecitorio durante il sit-in del Popolo Viola. "In Italia non c'è più il voto democratico: chiediamo all'Ocse di inviare i propri osservatori "- Alessandro Gilioli è invece preoccupato e lo scrive chiaramente su Piovonorane. Quello che è successo ieri dimostra che in Italia non è più così. Che il nostro salto indietro non è di decenni, ma di secoli: basta essere i più forti, avere il potere, e le leggi non contano più niente. Sono un orpello, anzi una formalità. Quello che conta è la sostanza. E la sostanza è che comanda il più forte. Altro che Polverini, altro che Formigoni: questa è la fine di un patto civile e sociale. E’ un insegnamento violento e diretto, è una lezione di diseducazione civica che autorizza chiunque alla violazione delle regole – quelle formalità – purché si abbia la forza (un patrimonio? un mitra? uno zio ministro?) per poter imporre se stessi.Di Pietro chiede invece l'impeachment per il Capo dello Stato, Napolitano, che ha firmato un decreto di merda che salva il culo alla Polverini e a Formigoni (Pdl), esclusi dalle elezioni regionali per irregolarità e ritardi nella consegna delle liste. Ma continuando a sorridere, ricordiamoci che questa porcata - l'ennesima - nasce dall'i ngordigia delle poltrone. Fino all'ultimo minuto si sono scannati per entrare in lista. E alla fine gli uffici hanno chiuso! E' divertente, no? nota ai commenti - Chiara di Notte - che ha un bel blog scrive e segnala un articolo interesante, che vi rigiro. «Il vero problema e' che se inizia a cancrenizzarsi l'idea che certi provvedimenti sono giusti, o anche "non ingiusti", e piano piano, giro di vite dopo giro di vite, nel silenzio delle istituzioni preposte al controllo ma soprattutto nel silenzio di tutti quei cittadini pigri che non se la sentiranno di scendere in piazza, vi ritroverete in breve in una dittatura senza aver capito da dove tutto sia iniziato. E dopo sara' troppo tardi per tornare indietro.Forse c'e' chi crede che le dittature si autodefiniscano "dittature" e solo per il fatto che in Italia si dice che ci sia la democrazia, allora si lascia perdere e ci si rilassa col Grande Fratello in TV. C'e' un bellissimo articolo di Diego Cugia che spiega perfettamente il meccanismo di come i popoli si ritrovano soggiogati.» (Chiara)
Ecco un brano dell'articolo...
« Da qualche tempo stiamo provando un brivido brutto. Ogni giorno che scorre siamo meno liberi. E ieri, leggendo sui giornali che il vertice delle istituzioni, la presidenza del Consiglio, ha dichiarato che i nostri magistrati sono dei “talebani”, mi sono ricordato del mio amico antico, di quel libraio ebreo, perché, per un’ennesima volta, stavo facendo il callo anche a questa scalmanata esternazione, a questo immenso danno di un premier che distrugge sistematicamente quei poteri che salvaguardano la nostra democrazia. Mi sono tornate alla mente le due parole: inganno e speranza...»
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