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Boschi, decreti e la misura delle cose
Postato da Enzo di Frenna del 08/03/2010 alle 11:34:59, in diario, linkato 120 volte)


Non bisogna mai dare troppa importanza alle cose. Siamo di passaggio. La vita è breve e ci sono molte cose belle da guardare. Correre non serve a nulla: ci distrae soltanto dai momenti speciali. E neppure avvelenarsi il fegato perché abbiamo un Berlusconi e la sua banda politica che demolisce la Costituzione, serve a poco. Ci distoglie dal buono. Del resto, ciò che hanno fatto in questi 15 anni con le televisioni e l’informazione è distoglierci dal buono e dal bello. Ci hanno costretto a guardare verso il peggio. E in questa ultima settimana, il peggio è diventata merda nauseante. Ma non bisogna perdere la calma. Il peggio passa. Sempre. Nel frattempo bisogna ritagliarsi tempo per il buono e il bello. Nutrire, cioè, i piccoli momenti speciali che ci regala la vita.

Lottare serve. E’ una cosa che mi viene naturale. Fa parte della vita. Ma anche andare in un bosco fa parte della vita. Mentre approvano i decreti incostituzionali, ritagliatevi momenti positivi e nutrite il lato bello della vostra mente. E’ un antidoto naturale per ogni incantesimo. Io ieri, mentre è scoppiata “l’emergenza democratica” (ma è scoppiata da un pezzo!) sono andato nei boschi a far legna. Le ruspe hanno disboscato un zona ricca di alberi, per far spazio ai tralicci in ferro che trasportano la luce. Hanno un po’ esagerato, come spesso accade a chi guarda il business e non all’anima delle cose. Ma ho pensato: questi tronchi abbandonati possono avere una funzione positiva, come rinforzare i recinti o alimentare il fuoco nel camino. Così, mentre tutti gridano al golpe istitutzionale, io trovavo il bello nel fare il boscaiolo (foto sopra).

Poi il 13 marzo si lotta. E io sarò in piazza.