Postato da Enzo di Frenna del 09/09/2010 alle 09:21:26, in diario, linkato 30 volte)
Chiunque usa l'energia a favore di qualcuno è un mago bianco. La comunicazione è energia e oggi ci sono pochi maghi bianchi in giro. Cioè persone che fanno del bene, che aiutano, individui altruisti, impegnati per un società migliore. Lottano in mezzo a sterminati branchi di maghi neri. Gli schermi non sono i "mezzi" attraverso cui spargono benessere psicologica e valori positivi. Ma hanno imparato a usare Internet e c'è qualche speranza.
Ci sono due tipi di maghi bianchi:
• chi usa l'energia della comunicazione • chi usa energia sottile, angeli e anime di luce
Il mago bianco che usa l'energia della comunicazione basa il suo potere sul cuore. Magari non ha studiato. Ma è bravo a comunicare, tirando fuori sempre il meglio dagli altri. Se gli mettete in mano un mezzo d'informazione, forse non sa che farsene, ma alcuni stanno maturando l'idea di studiare e amplificare i valori positivi. Questo tipo di mago è la luce che tiene in vita il mondo.
Il mago bianco che usa l'energia sottile, gli angeli e le anime di luce, conosce le regole dei "mondi sottili". Ha fede nell'Unica Energia. Alcuni lo chiamano Dio. In fondo non ha nessun potere: usa quello dei suoi alleati spirituali, che non rispondono mai ai sui comandi. Quando serve, gli alleati intervengono. Questo tipo di persone esiste, anche se non ci credete. Spesso sono veggenti. Hanno un dono. Nei prossimi decenni impareranno a usare i mezzi di comunicazione per "creare" una società migliore. E' una cosa ottima. Uno dei loro principali incantesimi liberatori sarà la meditazione.
Postato da Enzo di Frenna del 08/09/2010 alle 10:08:43, in diario, linkato 47 volte)
Chiunque usa l'energia contro qualcuno è un mago nero. La comunicazione è energia e oggi ci sono molti maghi neri in giro. Manipolatori di coscienze, dominatori delle menti, plasmatori delle società. Gli schermi sono i "mezzi" attraverso cui spargono feccia psicologica e incantesimi.
Ci sono due tipi di maghi neri:
• chi usa l'energia della comunicazione • chi usa energia sottile, spiriti e anime dannate.
Il mago nero che usa l'energia della comunicazione basa il suo potere sulla conoscenza psicologica. Ha studiato. E' bravo. Sa persuadere. Se gli mettete in mano un mezzo d'informazione, diventa subito un pericolo. Se ha a disposizione un battaglione di schermi, sarà tentato di diventare imperatore delle anime. Questo tipo di mago si può combattere col coraggio, spargendo l'antidoto della consapevolezza. Informare in modo serio, sano, positivo. In questo caso, Internet è un "alleato".
Il mago nero che usa l'energia sottile, gli spiriti e le anime dannate, conosce le regole dei "mondi sottili". Ha studiato. E' preparato. Ma in fondo non ha nessun potere: usa quello di entità malvage, che rispondono ai sui comandi. Questi tipo di persone esiste, anche se non ci credete. Hanno imparato a usare i mezzi di comunicazione. E' una cosa gravissima, ma si può rimediare. Ci sono maghi neri - chiamati anche fattucchieri - che usano la posta elettronica, le pagine web, le foto prese dai profili Facebook, per attaccare la loro vittima. Si sono aggiornati. Ma si possono vincere. Bisogna conoscere come funziona l'energia e aver fede.
Qualunque tipo di magia si vince con l'energia: interiore, spirituale, psicologica. Quando siamo presenti a noi stessi, nel QUI e ADESSO, allenandoci ad alzare la nostra energia e consapevolezza, nessun imperatore degli schermi e nessun fattucchiere può ingabbiarvi.
Postato da Enzo di Frenna del 07/09/2010 alle 14:06:59, in diario, linkato 99 volte)
Non nutro molta fiducia nel genere umano. Credo che Dio faccia bene a scatenare un'apocalisse il prima possibile e spedire all'inferno un pò di gente. Moriranno anche gli innocenti, ma va bene così. Quando serve fare pulizia ed abbassare l'arroganza umana, io non sono per le vie di mezzo.
In Amazzonia respirano dei pezzi di merda. Usano l'ossigeno della più grande foresta del mondo: un dono che non sanno apprezzare. Sono uomini. Stanno uccidendo indios innocenti, lasciando bambini senza genitori. Oggi l'Onu denuncia una strage: 34 tribù rischiano l'estinzione. Gli omicidi sono aumemtati del 63% per conquistare terre da coltivare per la coca. Si parla di deportazioni.
Mi chiedo: merita di vivere questa merda ambulante? O il suo luogo migliore sarebbe la fogna dell'inferno? Putroppo, la feccia umana dilaga. C'e forse differenza tra chi uccide per un lembo di terra che non gli appartiene e un imperatore televisivo che tenta di ipnotizzare e dominare un popolo, rendendolo schiavo con falsi valori? Non c'è. Sono uomini, ma si muovono come bestie.
Cosa può pensare un bambino indios a cui viene uccisa la famiglia per un terreno che deve riempire i portafogli di trafficanti grassi con sigaro in bocca? Vorrei fare qualcosa: ma visto che non sono dio, mi auguro che il Titolare della Creazione si sbrighi a mandare giù qualche bella scossa planetaria. Magari nel 2012.
Postato da Enzo di Frenna del 02/09/2010 alle 01:04:11, in diario, linkato 90 volte)
Navigando nel mare delle informazioni ho trovato questa foto. E' una donna bellissima e ha dato volto ad un personaggio cinematografico di successo. Vi confesso: me ne potrei innamorare. Vediamo chi indovina nome e ruolo tra i miei centocinquanta lettori. Offro una birra il 1o settembre all'Arcobaleno Beach.
ore 9.57 Lugi e Valentina hanno indovinato, di buon mattino, e lo segnalano nei commenti. Si tratta di Zoë Saldaña, la protagonista femminile del film Avatar. Allora due birre...
Postato da Enzo di Frenna del 27/08/2010 alle 09:50:08, in diario, linkato 143 volte)
Ci sono cose per cui non vale la pena perdere tempo. E neppure energia. Le persone arroganti - ad esempio - m'infastidiscono. Sono le prime che mando affanculo. Senza giri di parole. Una volta ero seduto a un tavolo con cinque persone e una donna arrogante mi stava proprio di fronte, all'altro capo del tavolo. Tentò un assalto di conversazione. La mia risposta fu netta: "Sto mangiando. Mi dai fastidio...". Non alzai neppure lo sguardo. Indifferenza totale.
Le tesi preconfezionate degli arroganti non producono nessuna comunicazione. Non c'è mai scambio. Solo monologhi. Alla fine, se gli date spazio, vi svuotano. A loro interessa solo farsi grandi del loro sapere. Vogliono dimostrare di avere la chiave della verità. Dunque è una perdita di tempo avviare una conversazione. E stronco sul nascere il loro tentativo. In alcuni casi, dopo averli mandati affanculo, si ridimensionano e cominciano a comunicare veramente.
Poi ci sono gli invadenti. Sono persone che non vedono chi gli sta di fronte, proprio come gli arroganti. Quindi non percepiscono i confini territoriali. Ad esempio, si fanno troppo vicino. Oppure ti tolgono la parola e la prendono con forza. Una volta ero in treno, da Bologna a Roma, in compagnia di due amiche. Di fronte avevo un signore, giacca e cravatta, con parecchie scartoffie in mano. Inziò a parlare da solo, a voce alta. Primo segno di invadenza. Poi squilla il suo cellulare: «Si, mamma, ve bene mamma, ho capito mamma...». Tutto così. Fu subito evidente che l'uomo aveva un pessimo rapporto con la madre. Al novanta per cento lo aveva "violentato" emotivamente, invadendo il suo spazio fisico e mentale. E probabilmente lo aveva anche viziato. L'uomo concluse la telefonata, sbuffò, guardo me e le mie amiche, poi disse: «Era mia madre! Una donna impossibile!» Quindi iniziò a raccontare il suo rapporto con la madre e del fatto che lo telefonata 4/5 volte al giorno, a 42 anni!! Nessuno rispose, ma lui andò avanti per mezz'ora. Le amiche e una donna passeggera, gli risposero poi occasionalmente. L'unico che non entrava nella conversazione ero io. Leggevo il mio giornale. Ma dopo 4o minuti il tizio non sopportò che io ero al di fuori della sua attenzione, e disse: «E tu cosa ne pensi? Non far finta che non ascolti, dietro i tuoi occhialietti...». Una invasione netta. A quel punto alzai lo sguardo e risposi: «E' mezz'ora che stai monopolizzando l'attenzione. Non ho nessuna intenzione di avviare una conversazione con te. Mi stai antipatico. Ti è chiaro? Ora io ascolterò la mia musica con l'ipod e non voglio essere disturbato». Rimase di stucco. E anche le mie amiche. Usai un tono imperativo, che modellava sicuramente i rimproveri che la madre gli aveva rifilato a tonnellate negli anni. Il rimprovero lo faceva rientrare nei ranghi. Stette zitto per 10 minuti. Poi riprese a parlare con le mie amiche, per 2 ore di fila!, e alla fine gli fece una corte spietata alla luce del sole, chiedendo ripetutamente il numero di telefono. Quando giungemmo a Roma, le mie amiche capirono perchè avevo avuto quella reazione. «Mamma mia, non ne potevo più!! Mi ha fatto venire il mal di testa!!!», disse una delle due. In pratica, si sentita svuotata. Io avevo capito in anticipo la direzione dell'energia e lo avevo mandato affanculo senza riserve.
Infine, ci sono i furbi. Quelli che credono di poterti fregare. Specialmente sul lavoro. Tessono trame comunicative, seduttive, con l'intento di portarti sul loro terreno e azzannarti. In quel caso il mio vaffanculo è strategico: fingo di abboccare, poi sferro un colpo netto. Un anno fa andai a Viterbo con un amico programmatore. Un tizio voleva realizzare un sito web ricco di articoli: mi accorsi subito, da come parlava, che non avrebbe pagato. «E' un grande progetto.. è solo l'inizio... poi farò... dirò... pubblicherò... e poi altri due siti a breve...» State sempre in guardia da chi vi incensa i suoi grandi progetti. Spesso è pronto a fregarvi. Dunque, lo feci parlare e alla fine dissi il mio prezzo, aumentato di cinque volte. «Coooosa? Ma è carooo!!», esclamò lui. Io lo guardai e aggiunsi: «Ti dico di più: il 50 per cento subito, il saldo alla consegna della bozza di progetto. Se non arriva il saldo, tutto rimane nel cassetto». Borbottò a lungo, spiegandomi che non conoscevo il mercato. Alla fine andammo via e il mio amico programmatore disse: «Enzo, ma perchè gli hai detto quella cifra? Abbiamo perso un cliente!». «No, abbiamo perso un problema». replicai. Il mio amico non era d'accordo e mi accusò di aver esagerato, ma dopo un anno mi telefonò: «Ti ricordi quel tizio di Viterbo? Avevi ragione: ad un mio amico lo ha fregato.Gli ha realizzato un progetto e non lo ha mai pagato!!».
Fate come me. Quando serve, mandate affanculo. La vita è più bella.
Postato da Enzo di Frenna del 02/07/2010 alle 14:36:41, in diario, linkato 154 volte)
Ogni cosa che ci circonda è informazione. Ogni informazione è energia. L'energia trasporta contenuti che decodifichiamo. Ciò accade a tutti i livelli. Gli animali, ad esempio, decodificano informazioni trasportate dal vento e usano il naso. Così assumono decisioni, incluso la possibiltà di salvarsi la vita da un possibile predatore.
Ci sono molti tipi di infomazioni. Oggi vorrei parlarvi di quelle ultraterrene. Alcuni anni fa intervistai Rosemary Altea, una medium inglese abbastanza famosa che comunica con lo spirito guida di un apache, chiamato Aquila Grigia. Molti ritengono che Rosemary racconti frottole. Io non credo. La mia sensazione fu positiva e penso che davvero lei abbia esperienza di comunicazioni ultraterrena. Gli spiriti indiani, tra l'altro, sono quelli che riconosco più facilmente. Rosemary nei suoi libri ha riferito i messaggi ricevuti da Aquila Grigia, che fondamentalmente dicono che il mondo delle anime esiste e che l'amore è la più grande energia che esiste. Se vi interessa approfondire, ecco il suo sito.
A me interessa un altro aspetto derlla questione. Tutte le tradizioni dei popoli del mondo - Africa, Americhe, Europa, Asia - parlano dell'esistenza di spiriti che comunicano con gli umani. Vi sono "spiriti maligni" e "spiriti di luce". Ma in realtà, questo tipo di comunicazione non è altro che un passagio di informazioni. Il problema, che mi sta molto a cuore, è che spesso presunti medium e maestri sciamaniici affermano di comunicare con entità ultraterrene e i seguaci non mettono in dubbio nulla. Così rischiano di cadere in due trappole:
• infestazione energetica • plagio mentale
L'infestazione è una connessione con energie psichiche e astrali di basso livello. Può indurre malattie e problemi mentali. Nel 2002 ho pubblicato un libro su un prete che opera guarigioni miracolose in provincia di Avellino, esorcista riconosciuto dalla Chiesa, veggente naturale: avevo raccolto molti casi di "infestazioni" accaduti in seguito alla partecipazione di sedute spiritiche, per cui i soggetti accusavano malori pesanti e attacchi psichici da parte di "spiriti molesti", ma guarirono dopo aver incontrato numerose volte il prete avellinese. Ci sono poi le infestazioni dovute ad attacchi di magia nera: gli "spiriti maligni" sono comandati da un operatore occulto e si dirigono verso la vittima. Questo tipo di infestazione è piuttosto difficile da risolvere, ma non impossibile.
Il plagio mentale, invece, è parecchio diffuso. Santoni, guaritori, maestri new age, sciamani, ecc, dichiarano di comunicare con spiriti ultraterreni, i quali indicano: come bisogna vivere, come ci deve comportare, ecc, avvantaggiando spesso il portafoglio del santone. In questo caso le presunte informazioni ultraterrene sono usate per manipolare e controllare gli altri.
In realtà, le informazioni ultraterrene ci circondano senza che neppure ce ne accorgiamo. Non dobbiamo fare nulla. Ne cercarle, nè provocarle. Il "mezzo" (medium) naturale è l'intuizione. Se una certa informazione ci serve per risolvere un certo problema o prendere una certa strada, bisogna seguire l'intuizione. Magari è un'informazione dei "piani alti", ma a noi non deve interessare da dove viene e da chi. L'intuizione - che gli orientali chiamano "buddhi" è un'antenna spirituale e capta sempre cose buone per noi.
Postato da Enzo di Frenna del 30/06/2010 alle 16:54:56, in diario, linkato 175 volte)
Ho seguito la vicenda della morte di Taricone. La cosa più vergognosa l'ho vista ieri in tv a casa di un'amica: a Canale 5 lo "speciale Grande Fratello" faceva audiance nel modo più ignobile, con il solito stile reality. La morte diventa spettacolo e bisogna far presto: «Siete pronti? Si va in onda!!». Il modello berlusconiano dissacra ogni cosa. Anche il rispetto verso la sofferenza.
La cosa che più mi ha toccato il cuore è la domanda di sua figlia Sophie, che ha 6 anni: «Papà dov'è? Quando torna?». In questa fragile domanda c'è tutta la sofferenza che questa bimba proverà quando saprà che il padre è morto e non tornerà mai.
I bambini sono spugne. Assorbono informazioni a velocità sorprendente. Spesso, le trasformano in memorie di sofferenza. E si trascinano dietro traumi per decenni. Ieri pomeriggio, mentre guardavo il penoso speciale su Canale 5, avevo in braccio una bimba di 6 mesi, figlia di una mia amica. Poco prima, la madre era agitata e in ansia perchè aveva un appuntamento e doveva sbrigarsi. A quell'appuntamento dovevamo andare insieme. La bimba ha cominciato a piangere e agitarsi. Le ho detto: «Le stai trasmettendo ansia. Non c'è motivo. Abbiamo un'ora di tempo. Rallenta...» Allora la mia amica si è svegliata da un automatismo e ha rallentato. La bimba si è calmata subito.
Ci sono informazioni che accarezzano l'anima e informazioni che la distruggono. Il nostro compito scegliere cosa comunicare, se possibile. La figlia di Taricone - napoletano come me - spero abbia angeli che l'aiuteranno a superare il suo trauma. Un pensiero gentile, su questo blog, è una informazione che viaggia nell'invisibile.
Postato da Enzo di Frenna del 29/06/2010 alle 17:59:06, in diario, linkato 190 volte)
Questa è la mail di addio ai 2.754 iscritti a Diritto alla Rete, il network di blogger che ho creato a luglio dello scorso anno.
"Dal 1 luglio la piattaforma Ning non è più gratuita, ma a pagamento. Le comunity con oltre 1.500 iscritti pagheranno 500 dollari all'anno. E' una spesa in verità che non posso sostenere. Dopo averlo costituito, ho amministrato il network per un anno ed è stata sicuramente un' esperienza positiva.
La mia battaglia per il diritto a una Rete Libera continua sul mio nuovo blog. La mia prossima iniziativa si chiama Movimento delle Aquile e riguarda azioni mediatiche coraggiose per stimolare la frantumazione dell'incantesimo degli schermi. Ci stiamo organizzando in un gruppo operativo (chi ne vuol far parte mi può scrivere sul blog) e con un sito web. Gli iscritti a Diritto alla Rete verranno informati attraverso la mia newsletter, per chi ha piacere a seguirmi ancora.
Un caro saluto a tutti e a presto altrove! ENZO DI FRENNA
Postato da Enzo di Frenna del 29/06/2010 alle 15:28:03, in diario, linkato 115 volte)
Angelo Nicotra mi segnalava poco fa a telefono che il mio blog non era visibile. Ho fatto una verifica. In realtà erano spariti un centinaio di siti a causa di un problemino tecnico Telecom (a quanto pare un cavo spezzato). Il problema sussisteva da ieri sera.
Quindi tranquilli: nessuna nave Boatnet era nei paraggi...
Postato da Enzo di Frenna del 27/06/2010 alle 10:34:11, in diario, linkato 157 volte)
Sono a letto, disteso e rilassato, col mac portatile sulle ginocchia tirate su sotto le lenzuola. Navigo e cerco informazioni. Poi capito su una foto di un'amica di scuola, roba di tanti anni fa, su Facebook. Non siamo più ragazzi ed è passato qualche anno. Beh, guardo la foto, la riguardo, e negli occhi di Anna vedo qualcosa che apparentemente la foto non mostra. Allora gli scrivo un commento. Lei mi risponde:
«ciao Enzo...mi hai davvero emozionato con le tue parole..perche' hai letto qualcosa che veramente se dovessi spiegarlo a parole non potrei...grazie..un bacio»
Vedete, cari navigatori: ogni cosa trasporta informazioni più di quello che immaginiamo. Basta saper guardare. Non in superfice. Ma in profondità. I nostri occhi sono radar spirituali. Sono mezzi di percezione dell'energia che permea ogni cosa: ciò che vediamo è energia che prende forma. Se guardiamo le cose pensando solo che sono oggetti, allora vediamo un oggetto e basta. Ma se vediamo in profondità, se usiamo lo sguardo per captare forme di energia più sottili, allora vediamo altro. E se andiamo ancora oltre, vediamo energia e colori. Ci avviciniamo al nucleo delle informazioni.