Stamattina mi sono alzato con questo pensiero: il lavoro interiore non migliora per forza la vita. Ci sono persone che fanno autonalisi, seguono percorsi spirituali, praticano tecniche di autoconoscenza, ma non necessariamente la loro vita è migliore. Le due cose non sono per forza collegate. Lo dico perchè - uno degli pensieri errati che di solito fanno in molti - è il seguente: «Conosco meglio me stesso, le mie dinamiche, la mia psicologia, sono una persona che cerca lo spirito, pratico il bene, ecc, ecc. ma le difficoltà e gli ostacoli ci sono sempre...».
Ci sono persone - invece - che non fanno nessun lavoro di autoconoscenza, magari sono arroganti e col portafoglio gonfio, e dominano gli altri - un esempio a caso? Berlusconi? - eppure navigano nell'oro, hanno la vita semplificata, donne, attenzione, ecc, ecc. Perchè? E poi di solito ci si chiede: è giusto? Esiste una giustizia divina? Perchè, ad esempio, la minoranza di esseri umani che naviga nell'oro e nel denaro sta mandando in rovina il pianeta Terra e la maggioranza lotta per lo stipendio e ne deve pagare le conseguenze senza neppure avere una vita tranquilla?
Sarebbe troppo facile rispondere che è un'ingiustizia. Invece bisogna considerare l'idea che non esiste nessuna correlazione tra "lavoro interiore" e una vita migliore. In alcuni casi può accadere: ad esempio, facendo una serio lavoro di autoanalsi - che io chiamo Scrivere la propria Mappa - a volte certi problemi si risolvono. Ma conosco diverse persone che, dopo anni di psicoterapia, hanno ancora gli stessi problemi (ma ne sono più consapevoli).
Ci sono grandi anime - ad esempio Osho, Blavastky, Gurdijeff, Bailey - che hanno lasciato importanti insegnamenti, eppure hanno avuto una vita per nulla facile. Osho ad esempio è stato perseguitato e avvelenato nelle carceri americane. Blavatsky ha ricevuto attacchi di ogni tipo dagli intellettuali dell'epoca, ha poi dovuto viaggiare molto e la sua salute ne ha risentito. Gurdjueff era oggetto di numerose gelosie e la salute si è aggravata in seguito a un incidente stradale. Alice Bailey - che ha continuato il lavoro di Blavastky - ha passato anni tremendi, con grandi privazioni economiche. E potrei continuare a lungo, ad esempio facendo l'esempio di Nelson Mandela o padre Pio.
Quindi bisogna farsene una ragione. Il lavoro di autoconoscenza è solo il rispetto di ciò che siamo. Io non potrei mai essere un "berlusconi" che mente, compra e controlla chiunque col denaro. Non mi appartiene. Io so che il percorso di autoconoscenza mi appartiene e proseguire sul sentiero significa rispettare ciò che sono. E' una questione di integrità.
In passato la mente umana è stata riempita in molti modi con le ideologie. Ogni popolo aveva il suo sistema di convinzioni, inculcato dai re, imperatori, sacerdoti, stregoni. Poi sono arrivati i preti. E infine i politici. Quella gente ha sempre riempito la mente di cose inutili. Lo facevano per dominare gli altri: per potere. Con quei contenuti mentali sono nate guerre e distruzioni. I romani ritenevano di dover dominare il mondo perchè ne erano convinti: e hanno ucciso gente innocente. Poi è arrivato il medioevo: i preti hanno ucciso in nome di dio, perseguitando chi la pensava diversamente. I loro contenuti mentali sono poi risultati pure mezogne nei secoli a seguire, come nel caso della "terra piatta". In islam si uccide se una donna non porta il velo e se pensa con la sua testa. Sono solo contenuti irrilevanti, che non avranno nessun peso nel 2.850 dopo cristo.
L'uomo sembra restio a riempire la mente di contenuti intelligenti. Pensieri elevati, idee che producono benevolenza e amore. Questa enorme difficoltà indica che "l'uomo" è ancora un bambino. O forse, potremo dire che è un primitivo. Si ostina a pensare con i pensieri degli altri. Pochi uomini indicano la rotta ai molti. Credo che ci vorrà ancora qualche millenio per crescere.
Nell'era degli schermi è sopraggiunta una novità. La televisione ha iniziato a riempire la mente collettiva di nuovi contenuti. Ma dietro quei milioni di schermi, c'erano pochi uomini d'affari. Allora, in 150 anni, la mente degli uomini moderni è stata plasmata cose pensieri ancora più imbecilli rispetto a quelli del medioevo. Per esempio: devi consumare senza sosta. Vali se hai un'auto scintillante. Cura la tua immagine esteriore più del tuo mondo interiore. Sono idee stupide. Ma le tv hanno programmato la mente dell'umanità. Il risultato è che siamo sull'orlo del baratro: sociale, ambientale ed economico.
Come sarebbe il mondo se insegnassimo ai bambini - fin dalla scuola - a gestire la propria mente e a riempirla di contenuti positivi ed ecologici?
C'è molta gente che dorme. Sono svegli ma dormono. Spesso mi capita vederli dormire davanti a uno schermo. Dorme chi segue i partiti di plastica, le ideologie di marketing comunicativo, i presidenti rifatti dalla chirurgia plastica che fottono e mentono. Sono i peggiori: dormono così bene che consegnano un intero Paese nelle mani di una piccola lobby di potere. Sia chiaro: anche i "controllori" dormono sul piano spirituale, ma sono svegli su quello psicologico.
Dormono i segueci delle sette e dei finti maestri. Camminano come zombie e ripetono la lenzioncina: "Sì, maestro... sì, maestro...". Ricevono istruzioni e fanno cose indicibili in nome di una verità finta. Vi confesso: a volte mi fanno pena. In fondo cercano la verità dell'anima, dunque la spinta è positiva. Ma se gli fai notare che sono infarciti di dogma, sono pronti a sbranarti mentalmente e a difendere castelli di cartone. E' una vera pena. Il problema è l'assenza di consapevolezza e il predominio della mente meccanica, che muove gli uomini come robot.
Dormono i preti, i seguaci fondamentalismi, gli affaristi delle borse finanziarie, e molta altra umanità. Il pianeta va alla malora e l'umanità dorme. Vi rendete conto? A guardare le cose da fuori, magari seduti per un istante su un sasso della Luna, viene da chiedersi: "Ma che fanno? Dormono mentre la Terra brucia? Ma sono stupidi!".
Chi dorme ha sempre un problema con la presunzione. Ha bisogno del gruppo, del clan, del partito, della setta. Non sa stare da solo. Si sente perso nel camminare senza sostegno. La via della consapevolezza invece è solitaria. Biogna fare i conti con la solitudine e accettarla. Vi confesso: spesso mi confronto con persone che dormono e mi sento solo. Cosa posso comunicare con chi dorme? Superficialità? Ed è forse comunicazione, quella? Credo sia capitato anche a voi.
C'è gente che dorme, ma è sveglia. Sono i più pericolosi. Creano lobby, partiti, sette. Manipolano. Controllano. Rubano attenzione ed energia. Lorena Binaghi ha segnalato sul suo blog la mia video inchiesta La tv italiana gestita dagli uomini Delta. Sul suo sito ho trovato le dichiarazioni del pentito di mafia Leonardo Messina, rese a Luciano Violante, presidente nel 1995 della Commissione Antimafia. E' la dimostrazione che c'è gente che dorme, ma è molto sveglia nel controllare gli altri con Strutture Delta.
LEONARDO MESSINA. Nella provincia di Enna. Avevano fatto la nuova strategia e avevano deciso i nuovi agganci politici, perché si stanno spogliando anche di quelli vecchi. PRESIDENTE. Può spiegare meglio questo passaggio di alleanze? LEONARDO MESSINA. Cosa nostra sta rinnovando il sogno di diventare indipendente, di diventare padrona di un'ala dell'Italia, uno Stato loro, nostro. PRESIDENTE. L'obiettivo è quello di rendere indipendente la Sicilia rispetto al resto d'Italia? LEONARDO MESSINA. Sì. In tutto questo Cosa nostra non è sola, ma è aiutata dalla massoneria. PRESIDENTE. Ci sono forze nuove alle quali si stanno rivolgendo? LEONARDO MESSINA. Sì, ci sono forze nuove, si stanno rivolgendo. PRESIDENTE. Può dire alla Commissione di quali forze si tratta? LEONARDO MESSINA. Non vorrei creare qua situazioni ... PRESIDENTE. Va bene. Si tratta di formazioni tradizionali o di formazioni nuove? LEONARDO MESSINA. Sono formazioni nuove. PRESIDENTE. Non tradizionali. LEONARDO MESSINA. No, non tradizionali. PRESIDENTE. In Sicilia sono forti o sono deboli? LEONARDO MESSINA. Non vengono dalla Sicilia. PRESIDENTE. Si tratta dunque di forze che vengono da fuori? LEONARDO MESSINA. Da fuori.
Con 300 spartani Leonidauccise 20 mila persiani e bloccò un enorme esercito alle Termopili per tre giorni. Il coraggio, l'ardore, la fede nei propri valori fecero la storia. Quei pochi guerrieri permisero alla Grecia di rinascere e respingere il nemico: l'esercito di Serse, che si credeva immortale.
Il cambiamento è sempre opera di pochi. La massa non vuole mai cambiare. Si adegua. Segue. Si inginocchia. Tradisce la propria anima. La maggioranza degli italiani - piegati a testa bassa - ha consegnato la democrazia del nostro Paese nelle mani di un Serse degli Schermi. E' un piccolo uomo che si crede un dio. Ma è solo un uomo e per giunta molto anziano.
Quando leggo post come questi - pieni di ardore - mi viene voglia di combattere. Cambiare è possibile, è sempre possibile, e la Rete è un grande Alleato. La mia prossima iniziativa mediatica - dopo quella dei 60 audaci davanti all'ambasciata americana a Roma - si chiama "Movimento delle Aquile". Partirà a settembre. Se volete combattere con me, fatevi avanti.
Forse avete notato che sul mio blog ho pubblicato una frase e una foto di Socrate. "So di non sapere" era il suo più grande insegnamento. Lo capì quando l'Oracolo di Delfi disse che lui era l'uomo più sapiente della Grecia. Socrate non considerò vera quell'affermazione e andò in giro a sfidare i più sapienti. Alla fine dovete ammettere che era il più sapiente perchè aveva la coscienza di non sapere.
Oggi il mondo è pieno di gente presuntuosa. Il fenomeno è amplificato dalle televisioni e dai mezzi d'informazione. Essendo una società fondata sull'esaltazione dell'io - quindi l'individualismo - è facile incontrare qualcuno che ritiene di sapere qualcosa. Ma non è tutto: spesso vi vogliono convincere della loro tesi. Non hanno coscienza neppure per un istante che la loro argomentazione magari è fondata su una menzogna. E' un fenomeno preoccupante, perchè chi ritiene di sapere non vede l'altro. Vede solo se stesso. Una caratteristica comune del presuntuoso è che non ascolta. Il saccente non ha spazio per la visione dell'altro, che è sempre diversa.
Così prolificano le sette, i maestri col portafoglio gonfio, i politici affaristi che parlano in tv, i soggetti che ti gonfiano le palle con la loro tesi esistenziale ritenendo di sapere, e tu stai lì a sentire aria fritta. Paradossalmente, la saccenza elimina la comunicazione tra gli individui. E se due persone non comunicano, si è soli.
Il gran maestro intergalattico Juan Ruiz Naupari, ad esempio, sosteneva di sapere molte cose: si faceva chiamare " venerabile maestro", poi "patriarca", e sosteneva addirittura di conoscere "l'arte di vivere" e la insegnava facendosi pagare 900 euro a settimana. Molti anni fa, se incontravo uno così, mi veniva voglia di prenderlo a calci in culo o mandarlo affanculo. Oggi - se ho tempo - mi diverto a smontare il suo castello e ne faccio un caso sul mio blog. Una sorta di esempio modello del non sapere.
Ma il fenomeno - ripeto - è piuttosto diffuso. Conosco diversi soggetti che ritengono la loro idea politica una "verità" incontestabile. Sono degli idioti. Badate: io sono d'accordo con Gianfranco Funari quando diceva "se uno è stronzo, nun je poi dì che è stupidino, je devi di che è stronzo!". Quindi i saccenti sono fondamentalmente degli idioti. E proprio quel tipo di idiozia che sta alla base dei conflitti e delle guerre: pensare di sapere.
Socrate era consapevole di non saper nullla. Indagava il mondo dell'anima con la lanterna del dubbio. Oggi, travolti come siamo dalle correnti d'infomazione mediatiche, riteniamo di saper qualcosa solo perchè lo abbiamo letto o visto. Ma il vero sapere non si fonda sull'informazione, bensì sulla conoscenza.
Il sapere è esperienza. Discernimento. In realtà, se ascoltassimo il nostro inconscio e la nostra anima, sappiamo già tutto quello che ci serve sapere.
Grazie, Italia, per avermi reso così potente. Senza la vostra complicità, non sarei il dio che sono. Grazie Italia, perchè ho violentato le parole ho capovolto il senso delle cose, e l'ho fatto con le televisioni che mi avete regalato. Il popolo non ha capito ciò che ho capito io, il potere seduttivo degli schermi, l'ipnosi studiata a tavolino da gente che ho pagato. Con la tv ho addomentato un popolo ed ora io ringrazio questo Paese, la mia Italia, non la vostra. Sono diventato un faraone mediatico, non perchè sono più intelligente, ma solo perchè ho capito per primo che l'italiano medio non pensa con la propria testa. Grazie Italia, per avermi regalato quindici anni di impunità: lo facevo per voi, per il popolo! Voi mi adorate, perchè so cosa volete: era così semplice. E' psicologia! Grazie Italia, perchè a 73 anni posso prepararmi ad andare: per molto anni vi ho chiuso gli occhi. Ora è tempo che li chiuda io.
Fate i bravi, però. Presto mio figlio scenderà in campo. E il mio sogno non avrà fine...
L'astrofisico Hawking:"Emigrare nello spazio per sopravvivere. Crescono popolazione e consumo di risorse: possiamo salvarci dalla catastrofe solo emigrando in nuovi mondi". Ok, bene. Conferma la mia tesi di questi giorni. Ma cosa faremo nei nuovi mondi? Cosa produrremo? Trasferiremo semplicemente inquinamento e arroganza? La questione è più seria e passa per la crescità spirituale e la consapevolezza interiore...
volevo confrontarmi con te, poichè i tuoi commenti sul mio blog sono sempre interessanti. I tuoi Innernet e Indranet sono ricchi di spunti riflessivi ed abbiamo in comune un percorso spirituale. Come saprai, questo mondo si affaccia sempre di più sul baratro del nulla. In Italia il livello di decadenza è alto, ma nel resto del mondo non va così meglio. Due giorni fa parlavo con Roberta, in riva al lago, ed eravamo entrambi d'accordo che questa società ci spinge a lavorare con ritmi incalzanti per spendere su cose inutili. Un circolo vizioso. C'è sempre meno tempo per vivere bene e apprezzare le bellezze dell'esistenza. Il nostro discorso, mio e di Roberta, partiva dal personale e arrivava al sociale, con la politica che divora il senso delle cose.
Ieri Aciddream nei commenti ha raccontato di aver rischiato la morte in un incidente stradale. Si è recato da solo in ospedale e nessuno si è fermato ad aiutarlo, incluso il camionista che lo ha investito. Indifferenza. Il vuoto umano.
Beppe Grillo in questo post di due giorni fa ha fatto l'elenco dei disastri ambientali nell'anno 2010 e le temperature continuano a salire. Potrei continuare a lungo, ma mi fermo qui.
Tu vivi alcuni mesi in Italia e altri mesi in Oriente. Sei un ricercatore interiore e sai come sederti a meditare. Credi che la via di salvezza sia ritirarsi in qualche luogo remoto del mondo? Ritieni che siamo sulle soglie di una tracollo mentale e sociale che sfocerà in qualche evento imprevedibile nel 2011, nel 2012 o nei prossimi anni? In che modo, secondo te, la luce dell'anima e la meditazione possono ancora invertire la rotta e che utilità hanno se poi l'anima sembra volare verso il sole avvolto dalle tenebre?
Attendo con piacere la tua opinione, che pubblicherò sul blog.
L'uomo ha posto le basi per una catastrofe risanatrice. Come accade per ogni individuo, quando un errore perdura a lungo, arriva la sofferenza che rischiara la coscienza. Si cambia quando si soffre troppo. Ormai non c'è più tempo per sperare che il mondo d'oggi cambi rotta di proposito, comprendendo i profondi errori che sta commettendo. Lontani da se stessi, lontani dagli animali, lontani dalla Terra. E' un prezzo che si paga. E ormai credo che ci siamo. Cosa sono 20 anni nell'orologio del tempo? O dieci di più?
Ciò non significa che bisogna smettere di seminare valori positivi. Anzi. Una parte dell'umanità, ancorata al Bene e al Cuore, si salverà e darà vita ad una nuova visione delle cose. L'arroganza che abbiamo trasferito nelle tecnologie abbasserà la testa e la saggezza rifiorirà nell'animo umano.
Politica, economia, democrazia: sono realtà infette, Viviamo in videocrazie che generano menzogna e distruzione delle risorse naturali. Vi pare che può continuare così a lungo? Beppe Grillo scrive spesso: "Avanti con allegria, verso la catastrofe!". E una deduzione logica.
A quel punto impareremo che i computer e le tastiere non sono buone da mangiare. E una patata avrà di nuovo il giusto valore: un sacro frutto della Madre Terra.
Dopo quattro anni Fidel Castro, il leader più comunista del mondo, è tornato a parlare davanti alle telecamere. Ha scelto di farlo nel Parlamento cubano. Dunque sapeva benissimo che il suo discorso avrebbe fatto il giro del mondo: tv, giornali, siti web. Ma se ascoltate i suoi circa 4 minuti discorso, non trovate una sola parola di verità. Fidel parla di ingiustizia, di inquinamento planetario da risolvere, del bisogno di favorire la cultura, l'istruzione, l'assistenza sociale. Sembra di ascoltare un samaritano che aiuta il mondo. Un uomo buono.
E' tutta menzogna, mandata in onda nel circuito planetario. Fidel Castro è un dittatore di destra. Impone la sua visione del mondo ai cubani ormai da troppi anni. Perseguita chi fa cultura e rende la vita impossibile ai blogger. A Cuba bisogna stare attenti a cosa si dice e cosa si fa. Le ingiustizie sono all'ordine del giorno. Internet è sotto controllo. Il sapere è filtrato.
Come vedete, ormai è un'abitudine diffusa nella democrazia degli schermi. Chi è al potere sa che può mentire su ogni cosa, offrendo una "percezione della realtà" invece della realtà. E' una deformazione moderna, che si basa su un presupposto: chi gestisce i grandi media ha capito l'effetto psicologico che hanno i mezzi d'informazione. Dunque la parola democrazia è soffocata in questo schema. In realtà, in molti casi ormai abbiamo delle videocrazie. Cioè sistemi di governo basati sul potere sonnifero delle televisioni. In Italia è accaduto di peggio. Oltre alle menzogne, nel circuito mentale e sociale è stato inoculato il virus della degenerazione morale.
Forse le cose cambieranno quando - tra un paio di generazioni - si affermerà Internet. Questo strumento di condivisione rompe il vecchio schema "da uno a molti" e afferma il concetto "da molti a molti". Forse in vecchiaia riuscirò a intravedere questo cambiamento.