Ho deciso una correzione di rotta. Mi occuperò più spesso di temi esoterici, spirituali, per guardare il lato nascoste delle cose. Questo mare inquinato da informazioni di crisi, distruzione ambientale, menzogne televisive, non mi interessa più. Cerco altre acque. Navigo verso quello che mi interessa. Cerco qualcosa che può ancora nutrire la mia anima. E chissenefrega se perdo lettori. Alla fine, dopo 5 anni di post, sono sempre gli stessi: in media 150 lettori al giorno, quasi 5 mila al mese. Si, certo, il mese scorso ne ho registrati 10 mila grazie a un paio di post che ho pubblicato sul Fatto Quotidiano, ma curioseggiano e poi vanno via. Dovrei sempre scrivere di Goldman Sachs e banche
ma non mi interessa!!
Quindi oggi parlo di Livio Vinardi, italo-argentino, morto di recente, ormai ottantenne.
L’ho conosciuto nel 1992 e ho seguito i suoi corsi. Insegnava Biopsicoenergetica, era un inventore, un ingegnere elettronico e un fisico. Era anche un veggente. Ricordo ancora i suoi seminari a Ischia in cui parlava di aura, chakra, vortigi di energia, Quarta Via, Gurdjieff, influenza positiva delle piante. Io avevo 26 anni. Vinardi mi appariva come un personaggio enigmatico e imprevedibile. Conosceva molte cose su Angelo Livraga Rizzi, fondatore della scuola filosofica esoterica Nuova Acropoli, che avevo seguito per quattro anni, e ne rimasi sorpreso. Raccontò una lezione di “materializzazione astrale” del maestro teosofico Sri Ram a cui avevo partecipato lui, Jal, e altri due discepoli. Ma, al contrario delle mie aspettative, me ne parlò malissimo quando gli feci alcune domande. Mi distrusse un mito! In effetti, ero troppo identificato negli insegnamenti di Jal e invece la Quarta Via distrugge ogni credenza solidificata, perché impedisce di aprirsi ai sentieri della conoscenza. Molti anni dopo, attraverso un suo allievo e collega giornalista, venni a sapere che invece parlava benissimo di Jal e della sua scuola. Solo allora compresi che aveva demolito le mie certezze, col fine di confondermi.
La più grave malattia sul sentiero dello spirito si chiama sistema di credenze. Se credi di avere la verità tra mani solo perché te l’ha insegnata un guru qualsiasi, allora stai dormendo profondamente.
Vinardi usava metodi irrazionali che avevano l’obiettivo di svegliare interiormente. Una volta, mentre dormivo in un residence insieme con altri suoi allievi, fui svegliato dai suoi collaboratori, mi fecero bere un bicchiere di alcol senza troppo pensare, poi mi aiutarono a uscire all’esterno e mi lasciarono nei boschi, alle 3 di notte. Non svenni. Non barcollai. Stranamente, vista la rapidità con cui ero passato dal sonno alla veglia e imbottito di alcol, ricordo che si attivo una parte di me, una specie di vecchio conoscitore di arti marziali, e iniziai a fare movimenti istintivi che assomigliavano all’arte della spada giapponese, e ritrovai la centratura e l’equilibrio in pochi minuti. Mi sorpresi di me stesso. Non sapevo di poter fare quelle cose. E soprattutto: ero terribilmente sveglio interiormente.
Poche settimane fa ho ritrovato su Facebook quel collega giornalista di cui parlavo prima e mi ha riferito della morte di Vinardi. Certamente la sua anima ora si trova in una dimensione luminosa. Lui che parlava così spesso di energia deve aver incontrato la Fonte delll’Unica Energia ed ora riposa in pace. Tutto il suo lavoro su questa terra è stato incentrato sul ricordare che siamo anime dotate di poteri speciali, che la mente è meccanica e produce menzogne, che abbiamo il dovere di risvegliarci dal sonno profondo in cui viviamo.
Allora buon viaggio, professor Vinardi


avrei voluto conoscerlo
vorrei essere informata se ci saranno incontri o seminari su lui e su la’materia’ di cui sie’ occupato