Vi segnalo un film davvero interessante: Hereafter. Parla dell’aldilà. Vi posso assicurare che molto di quello che dice è vero. Quel mondo esiste davvero. Non è un argomento facile da trattare. Ma ci provo. Nel 1999 mi recai in un teatro a Roma per intervistare Rosemary Altea, la sensitiva inglese che parla con uno spirito indiano e le permette di fare da “ponte” con l’aldilà. Vi erano oltre 500 persone nel teatro. Ascoltavo con interesse, per poi scrivere un articolo. Dietro di me era seduto un ragazzo con la madre: si chiamava Maurizio. Mi toccò la spalla e mi chiese di aiutarlo a parlare con Rosemary, facendogli fare una domanda al posto mio, poichè avevo già fatto qualche domanda qualificandomi come giornalista. Quel ragazzo aveva perduto il fratello in un incidente. Voleva avere un contatto con lui. Allora chiesi a Rosemary di poter dare a lui la possibilità di farle una domanda. E lei accettò. Disse a Maurizio che il fratello stava bene, che era in un mondo di luce, e Altea gli raccontò alcuni dettagli che solo la madre e Maurizio conoscevano. Ala fine mi ringraziò tantissimo, in lacrime.
Un anno dopo Maurizio mi telefonò per dirmi che ero in pericolo. Mi spiegò che, dopo il tremendo dolore della morte del fratello, iniziò ad avere visioni delle anime defunte. Mi descrisse una donna, la sua vita, la sua famiglia, la sua morte. Era mia zia Lisa. E mi fece arrivare un suo messaggio, che potei utilizzare per affrontare una certa situazione. Ho visto Maurizio altre 5-6 volte e sono successe altre cose straordinarie. Poi è sparito e non so più dove sia e cosa faccia per vivere. In verità, non so neppure perché vi racconto questo aneddoto.
Il mondo dell’aldilà esiste. Nella mia vita ne ho avute parecchie prove. E dunque scrivo questo post per affermare l’idea che la vita è qualcosa di più esteso rispetto a quanto sappiamo. E’ un campo di energia multidimensionale. Ma nell’altro mondo vi è luce e ombra come in questo mondo. Vi sono anime buone e anime dannate. Vi sono angeli e demoni. La cinematografia holliwodiana ci è andata molto vicino in certi film.
Il problema è semplice: gli antichi popoli credevano agli Antenati. Li onoravano. Li pregavano. Sapevamo di poter comunicare con loro, perché vivevano in un’altra dimensione. Oggi la cultura degli antenati è sparita. E noi ci siamo persi un pezzo. Non sappiamo più chi siamo e dove andremo. Siamo cosi storditi dalle informazioni e dagli schermi che nel nostro cervello non c’è più spazio per un rapporto con le anime dei defunti. Ci siamo dimenticati che siamo anime in viaggio e prima o poi lasceremo il nostro corpo e partiremo. Se questa conoscenza accompagnasse i nostri gesti quotidiani, saremmo meno arroganti, meno narcisisti, meno onnipotenti. E più umani…

Non ho ancora visto il film,ma come dici tu l’Aldila’ esiste,eccome se esiste!
Noi attraverso le esperienze sulla terra ci evolviamo e impariamo.
Questo messaggio e’ per chi desidera capire che cosa c’e dopo la morte fisica,perche’ la morte, intesa come la fine dell’esistenza ,non e’ vera.La vita e’ illusione e quando arrivera’ il tempo torneremo nella nostra vera casa.
Qui’ dobbiamo imparare ad Amare.Io l’ho capito dopo la dipartita di mio figlio ,mi ha dato tanti Messaggi per aiutarmi ad uscire dalle mie ceneri.Loro sono piu’ vivi che mai e stanno con Dio.Ci Amano e ci sostengono in questo passaggio terreno.Ciao vi voglio bene!Patrizia
si certamente esiste eccome l’aldila la mia sorellina che e’ andata via ad 11 anni mi ha lasciato un messaggio ”io santina sorella cara qui c’e un mondo nuovo ti penso pensa alla mamma pensala e’ dentro al signore iva sempre forte tu”non e’ semplicmente meraviglioso ciao a tutti iva